Unire le forze verso un cambiamento concreto
Nell’ambito del festival dell’economia equo-solidale Naturalmente Verona che si è svolto in piazza Isolo il fine settimana scorso, è stato organizzato dal Git (Gruppo Iniziativa Territoriale di Banca Etica) Verona un interessante dibattito sul tema La Decrescita felice: la qualità della vita non dipende dal Pil, in occasione della prima uscita ufficiale del neonato circolo Mdf di Verona.
All’interno della sua relazione il presidente del Movimento Etico Solidale Fabio Salviato (storico presidente uscente di Banca Etica) ha presentato all’attento pubblico che affollava la splendida sala del palazzo Da Lisca Cavalli, il breve ma già intenso percorso svolto in questi mesi dal Mes. Durante la mattinata hanno relazionato Maurizio Pallante presidente dell’associazione Movimento per la Decrescita Felice e Guido Benati editore di Kyos Verona.
Salviato ha posto l’accento sulla necessità, di fronte alla crisi in atto, di un intervento forte della politica che riacquisti il primato sull’economia e ponga regole chiare e forti per sostenere l’economia reale, concreta e solidale. L’istanza verso uno stile di vita più sobrio ed un utilizzo etico e solidale del denaro, ha fatto nascere all’interno del mondo della finanza etica la necessità di un Movimento (il Mes) che si ponga lo scopo di dare espressione politica e di portare avanti campagne di informazione e pressione su queste tematiche.
Recita lo slogan che riassume il programma del neonato movimento: Nella cultura liberi, nella politica uguali, nell’economia solidali. Obiettivo dichiarato del Movimento è riunire e mobilitare tutte le forze della cosiddetta altra economia. Per fare un esempio, secondo una simulazione dell’ufficio progetti di Banca Etica, se i tre milioni di persone che pochi anni fa hanno esposto la bandiera della pace dalla loro finestra installassero i pannelli fotovoltaici, si potrebbe produrre l’equivalente dell’energia prodotta da 6 centrali nucleari! Da qui si può capire quanto lavoro ci sia da fare ma anche che potenzialità abbia il Mes , che non potrà non allearsi e camminare insieme al Movimento della Decrescita Felice e a tutti i movimenti e le persone che si sforzano di costruire un altro mondo più equo e solidale.
L’idea del Mes - ha precisato – è portare avanti tutte le iniziative di cambiamento e mettere insieme i nove- dieci pilastri, assi portanti, azioni complessive che ci inducono a essere coerenti rispetto ad una filiera di investimento. Esiste un movimento di persone, importante e significativo che non hanno ancora preso coscienza di essere attori di una società civile che sta cambiando pelle attraverso le nostre azioni. Bisogna trovare la modalità per diventare attori del cambiamento per far funzionare le regole e le legislazioni che ci condizionano. La proposta del Movimento Etico Solidale è siglare un Patto (che verrà presentato il 14 e 15 ottobre) dove mettere insieme le forze in un percorso che possa definire e dichiarare le fasi di cambiamento, in quanto le azioni quotidiane sono importanti, a partire dai piccoli comuni, affinché si prenda coscienza che la politica è a servizio dei cittadini. Questo percorso è stato deciso con diverse associazioni. L’incontro di presentazione avverrà ad Alcatraz (ospiti di Jacopo Fo, ndr) dove sorgerà il primo villaggio ecologico di 40 case, un esempio di come si potrebbe trasformare il nostro paese.
(p.m.)


- ottobre 7th







Un caloroso saluto dal GIT Banca Etica di Verona!
Siamo noi il cambiamento non ci resta che agire! Sono pronta siamo pronti non tutti ma se il movimento cresce saremo molti. Siamo stati a Firenze a democrazia km zero (è lo stessa cosa? perche due?) perchè non potremo essere domani lì con voi , ma con lo spirito sì, come possiamo sottoscrivere il patto?. Mary Albanese Pres. Assoc. DEStati verso il DES del ponente ligure.
segnalo http://www.retiglocali.it una rete dei movimenti e associazioni liguri. Mary Albanese
Cara Mary, è esattamente quello che pensiamo noi.
Non bisogna aspettare che dall’alto si accorgano he qualcosa sta cambiando e che ancora una volta ci venga dettato quale strada prendere. Noi tutti l’abbiamo capito da soli grazie alle sensibilità che ci caratterizzano. Adesso è importante che ci uniamo e il MES si è fatto portatore dell’impegnativa ricerca di coinvolgere e aggregare tutte le associazioni, le persone che condividono i nostri valori seppure con un trascorso diverso. L’importante è l’obbiettivo comune che vogliamo raggiungere. UNA SOCIETA’ PIU’ IN ARMONIA CON IL PROSSIMO ED IL PIANETA CHE CI OSPITA.
Dal 15 ottobre si apre la sottoscrizione del PATTO PER LA NUOVA ERA al quale siete tutti invitati ad aderire. Il PATTO non è scolpito sulla roccia e sono benvenuti suggerimenti e integrazioni.
Andiamo avanti così! Ci stupiremo di quanti siamo.