Presentata a Padova la lista Idea

Posted by MES

1_ideaPresentata il 23 dicembre scorso a Palazzo Moroni di Padova la lista per il Veneto Idea (Italia Democratica Etica ambientalista). Promotori dell’iniziativa Fabio Salviato (da sx, presidente del Movimento Etico Solidale, nato nel maggio scorso, e di Banca Etica) Alfredo Giacon (scrittore e velista anch’esso tra i fondatori del Mes) e Gianfranco Bettin consigliere regionale dei Verdi.

“Abbiamo deciso di metterci in politica utilizzando la nostra esperienza personale” ha esordito Giacon che per 15 anni ha girato il mondo in barca a vela, vivendo in stretto contatto con la natura (all’attivo numerose pubblicazioni che narrano il rapporto con ambienti incontaminati). Dall’incontro con Fabio Salviato, ne è scaturita una immediata intesa sul progetto che ha trovato pieno appoggio anche del presidente nazionale dei verdi Angelo Bonelli. “E’ venuta a galla una sorta di complementarietà anche alla luce della linea dei verdi di questo ultimo periodo – ha puntualizzato – veleggiando mi sono accorto del degrado ambientale intendo ora impegnarmi non solo con la penna ma anche in azioni concrete anche alla luce di un nuovo modo di fare economia che Salviato porta avanti. Si spera di sostenere valori diversi” ed ha concluso mostrando i trofei conquistati con la sua barca, custoditi nella teca di fronte al tavolo, regalati alla città di Padova.

2_ideaFabio Salviato ha parlato immediatamente di laboratorio, come lo fu a suo tempo la proposta di una Banca Etica che fondò dieci anni or sono. “Un abitante su dieci è impegnato in azioni di volontariato – ha specificato –esiste una grossa capacità di autogestire iniziative per il benessere comune. Nei prossimi dieci anni ci giocheremo i destini della società”. La declinazione etica della lista trae conferma da una recente indagine (pubblicata sul sito nella sezione sociale) che riguarda desideri ed aspirazioni degli italiani i quali dichiarano di voler più etica e solidarietà e meno banca e politica. “E’ la prima volta – ha affermato – che gli italiani mettono l’etica al primo posto. Non si può immaginare che lo sviluppo sia infinito e continuando i questo passo si arriverà alla catastrofe del pianeta”. L’esempio calzante è l’orchestrina del Titanic che continua a suonare finché la nave affonda. “Tra marzo ed aprile  - ha continuato – ci sarà la prossima bolla speculativa visto che non è stato dato credito alle imprese, ci sarà un aumento della disoccupazione e sarà necessario intervenire”.

4_logoQuattro i punti importanti del programma. Lavoro per creare massima occupazione attraverso la green economy, nei prossimi cinque anni al posto di una centrale nucleare, in ogni casa verrà installato gratis un pennello solare (Carmignano del Brenta è il più grande distretto del fotovoltaico). In sintesi utilizzando iniziative della green economy si può crescere. Il secondo punto riguarda gli sgravi fiscali legati alla virtuosità del cittadino responsabile, terzo il coinvolgimento degli stessi cittadini nella politica regionale ed infine la massima trasparenza nell’elezioni dei consiglieri. Insomma “L’esercizio del potere come servizio con la massima trasparenza. Ci rivolgiamo al popolo veneto – ha dichiarato – ai cittadini responsabili, a chi vuole migliorare la qualità della vita per vivere in un ambiente più sano. E’ arrivato il momento che i cittadini si pronuncino. La lotta alla povertà si può portare avanti con agenzie del microcredito ed è la collettività che deve risolvere il problema del ricollocamento dei disoccupati”.3_idea
“Dobbiamo rimettere in sesto il Veneto” ha esordito Gianfranco Bettin ammettendo che i verdi si era persi strada facendo, fino al punto di arrivare ad un bivio in qui hanno scelto di ritornare alle origini.

“Abbiamo indetto una costituente ecologista e criticando gli errori passati abbiamo incontrato gli amici di Banca Etica. Il Veneto è una regione feconda perché l’impegno del volontariato è sviluppatissimo ma non è bene rappresentato. Speriamo che il progetto cresca, nel simbolo c’è la sua sostanza.
Il girasole è il simbolo degli ecologisti europei, l’equivalente del sole che ride. Riguardo alle proposte della bozza di programma siamo in discussione con le forze politiche del centro sinistra. Penso che Fabio Salviato sarebbe un uomo forte per l’intero centro sinistra, ci sarà un confronto, faremo delle primarie speriamo ai primi di gennaio. La nostra proposta è Salviato, i nomi di Milanesi e Puppato sono rispettabili ma una volta in campo le scelte si andranno a discutere. Qui si parla di microazioni, un pannello fotovoltaico su ogni abitazione e della riconversione di aree industriali. Le crisi fanno male ma bisogna affrontarle cambiando, non bisogna ripetere gli errori del passato. Al laboratorio leghista bisogna proporre un laboratorio evolutivo che mostri una via d’uscita dalla crisi. Spero che il centro sinistra caspisca l’Idea di un laboratorio di una società green”.

Fabio Salviato ha concluso rivolgendosi in modo trasversale ai cittadini che aderiscono al progetto “Il buon senso e i bisogni non hanno colore e noi da 30 anni diamo risposta ai bisogni”, una sorta di ritorno allo spirito delle cooperative dell’800. (p.m.)
Il programma

altre foto di Michela Gobbi

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