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	<title>Commenti a: Patto per la Nuova Era</title>
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	<description>Movimento Etico Solidale</description>
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		<title>Di: Patto per la Nuova Era &#124; Movetico</title>
		<link>http://www.movetico.org/patto-per-la-nuova-era/comment-page-1/#comment-105</link>
		<dc:creator>Patto per la Nuova Era &#124; Movetico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 08:49:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...] presentazione del Patto per la Nuova Era promossa dal Movimento Etico Solidale che si è svolta il 14 e 15 ottobre presso la Libera [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] presentazione del Patto per la Nuova Era promossa dal Movimento Etico Solidale che si è svolta il 14 e 15 ottobre presso la Libera [...]</p>
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		<title>Di: Prime adesioni al Patto per la Nuova Era &#124; Movetico</title>
		<link>http://www.movetico.org/patto-per-la-nuova-era/comment-page-1/#comment-103</link>
		<dc:creator>Prime adesioni al Patto per la Nuova Era &#124; Movetico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 17:08:49 +0000</pubDate>
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		<description>[...] sociale e l&#8217;ambientale come diceva Alex Langer. Per questo è stata preparata una proposta di Patto e una campagna di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] sociale e l&#8217;ambientale come diceva Alex Langer. Per questo è stata preparata una proposta di Patto e una campagna di [...]</p>
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		<title>Di: Stefano Dall'Agata</title>
		<link>http://www.movetico.org/patto-per-la-nuova-era/comment-page-1/#comment-99</link>
		<dc:creator>Stefano Dall'Agata</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 21:11:54 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Alfredo,
non entro nel merito dei libri che scrivi, a me appaiono retoriche e in politichese frasi come queste:
&quot;Noi siamo slegati dalla politica arcaica di partito e di colore.&quot;
&quot;Non possiamo fermarci davanti a piccoli ricatti sentimentali o nostalgie per amori finiti.&quot;
Io sono abituato a confrontarmi con i colleghi di lavoro in fabbrica, oltre che con le amiche e gli amici del volontariato, oltre che con la politica, e le due frasi assomigliano più a ciò che sento nella terza situazione, piuttosto che nelle altre due.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alfredo,<br />
non entro nel merito dei libri che scrivi, a me appaiono retoriche e in politichese frasi come queste:<br />
&#8220;Noi siamo slegati dalla politica arcaica di partito e di colore.&#8221;<br />
&#8220;Non possiamo fermarci davanti a piccoli ricatti sentimentali o nostalgie per amori finiti.&#8221;<br />
Io sono abituato a confrontarmi con i colleghi di lavoro in fabbrica, oltre che con le amiche e gli amici del volontariato, oltre che con la politica, e le due frasi assomigliano più a ciò che sento nella terza situazione, piuttosto che nelle altre due.</p>
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		<title>Di: Alfredo Giacon</title>
		<link>http://www.movetico.org/patto-per-la-nuova-era/comment-page-1/#comment-92</link>
		<dc:creator>Alfredo Giacon</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 09:15:41 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Stefano, peccato non incontrarci ad Alatraz, ma ci saranno altre occasioni per parlare amabilmente delle tematiche che hai riportato. L&#039;unica cosa che per ora non posso accettare è quando mi dici che scrivo in &quot;politichese&quot;... io sono un giornalista ma sopratutto uno scrittore che nei suoi libri cerca di trasmettere le emozioni vissute, i colori, i profumi e le peculiarità dei tanti luoghi visitati e vissuti. Cose vere che contrastano con il parlare e scrivere di nulla, appunto il politichese. Il mio primo libro pubblicato dalla casa editrice Mursia nel 2001 &quot;oltre l&#039;orizzonte&quot; è alla terza ristampa ed è sempre venduto in libreria perchè sembra che riesco a scrivere facendomi capire. Forse tu sei abituato a confrontarti con persone formazione culturale più politica della mia e quindi tendi a voler leggere quello che scrivo in un&#039;ottica più vicina al tuo mondo. Io non ho mai fatto politica, anzi l&#039;ho sempre rifiutata ma questo non vuol dire che non mi sono mai impegnato socialmente o cercato di divulgare buone prassi partendo dalle mie esperienze. Se adesso mi sono convinto ad essere più presente ed impegnarmi in modo diverso è perchè il mondo dell&#039;attuale politica sta invadendo e rovinando anche gli spazie che prima ne erano immuni, sta fagocitando tutto e tutti per distruggere, annientare e svilire l&#039;essere umano ed i suoi rapporti. In questa società non esiste più armonia perchè una politica degenerata e degenerante ha cercato di spremere fino al midollo le persone ed il pianeta che ci ospita. 
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Stefano, peccato non incontrarci ad Alatraz, ma ci saranno altre occasioni per parlare amabilmente delle tematiche che hai riportato. L&#8217;unica cosa che per ora non posso accettare è quando mi dici che scrivo in &#8220;politichese&#8221;&#8230; io sono un giornalista ma sopratutto uno scrittore che nei suoi libri cerca di trasmettere le emozioni vissute, i colori, i profumi e le peculiarità dei tanti luoghi visitati e vissuti. Cose vere che contrastano con il parlare e scrivere di nulla, appunto il politichese. Il mio primo libro pubblicato dalla casa editrice Mursia nel 2001 &#8220;oltre l&#8217;orizzonte&#8221; è alla terza ristampa ed è sempre venduto in libreria perchè sembra che riesco a scrivere facendomi capire. Forse tu sei abituato a confrontarti con persone formazione culturale più politica della mia e quindi tendi a voler leggere quello che scrivo in un&#8217;ottica più vicina al tuo mondo. Io non ho mai fatto politica, anzi l&#8217;ho sempre rifiutata ma questo non vuol dire che non mi sono mai impegnato socialmente o cercato di divulgare buone prassi partendo dalle mie esperienze. Se adesso mi sono convinto ad essere più presente ed impegnarmi in modo diverso è perchè il mondo dell&#8217;attuale politica sta invadendo e rovinando anche gli spazie che prima ne erano immuni, sta fagocitando tutto e tutti per distruggere, annientare e svilire l&#8217;essere umano ed i suoi rapporti. In questa società non esiste più armonia perchè una politica degenerata e degenerante ha cercato di spremere fino al midollo le persone ed il pianeta che ci ospita.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Dall'Agata</title>
		<link>http://www.movetico.org/patto-per-la-nuova-era/comment-page-1/#comment-91</link>
		<dc:creator>Stefano Dall'Agata</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 10:47:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.movetico.org/?p=640#comment-91</guid>
		<description>Caro Alfredo,
riscrivo anche perché non  potrò venire ad Alcatraz, lavoro in quei giorni.
C&#039;è un&#039;altra questione che vi pongo, rispetto alla collocazione del MES.
Parla per me e meglio di me quest&#039;intervista a Norberto Bobbio.
Ciao 


http://www.emsf.rai.it/aforismi/aforismi.asp?d=28

    Norberto Bobbio
    Destra e sinistra in politica
    

DOMANDA: Di fronte alla crisi delle ideologie, che certamente c&#039;è stata in questi ultimi dieci anni, ha preso un po&#039; il sopravvento un certo spirito di razionalizzazione della politica. In altre parole cerchiamo di razionalizzare lo stato di cose presenti &quot;senza troppi grilli per la testa&quot; e senza troppe fumisterie ideologiche. Però non pensa che nella politica ci debba comunque essere anche un dover essere, anche senza chiamarlo ideologia? Che si debba guardare lontano, in prospettiva storica, e non soltanto al dopodomani?

Ci dev&#039;essere l&#039;uno e l&#039;altro: oggi, in una società complessa ci sono molti problemi che devono essere risolti di volta in volta. Io credo che oggi nessuna classe politica può fare a meno di questa politica contingente, di questa politica della congiuntura: però si pone certamente il problema degli scopi ultimi.

Soprattutto i partiti che si considerano di sinistra, cioè i partiti riformatori, devono avere delle mete ideali: è solo attraverso questo criterio delle mete ideali che possono esistere la libertà, l&#039;uguaglianza, il benessere ecc.

Lei può distinguere un provvedimento di riforma da un provvedimento non di riforma. Quali sono le ragioni per cui Lei dice che una legge è una legge di riforma? Lei dice che una legge è una legge di riforma, riforma vuol dire che in qualche modo trasforma la società presente in quanto è ispirata ad un valore importante, un valore ideale non riconosciuto in quella determinata circostanza.

Io faccio l&#039;esempio della legge che ha liberalizzato i manicomi. Noi oggi diciamo che è stata una riforma, buona o cattiva. Certamente è stata una riforma proprio perché era ispirata ad un valore fondamentale che è quello della libertà, della liberazione, della liberazione anche di coloro che nella storia dell&#039;umanità sono stati considerati come coloro che non potevano essere liberati, che non avevano diritto di essere liberati. Quindi riconoscere a queste persone il diritto di esser liberi come gli altri, questa è una grande trasformazione. E&#039; una trasformazione della società che si ispira ad un valore fondamentale: per questo si può dire che è una legge di riforma.

DOMANDA: Quindi possiamo dire che non è corretto parlare di tramonto delle ideologie, ma soltanto di crisi di determinate ideologie, e che non si può fare la politica senza avere dei grandi ideali.

Non si può assolutamente. Soprattutto i partiti di sinistra si distinguono di solito dai partiti di destra e dai partiti conservatori proprio perché vogliono trasformare la società. I conservatori sono quelli che vogliono conservare quello che c&#039;è: i partiti di sinistra vogliono trasformare. Per trasformare bisogna farlo in base a principi, in base a degli ideali che giustifichino la trasformazione: bisogna giustificare la trasformazione. La differenza fra il conservatore e il riformatore è che il conservatore non ha bisogno di giustificare la conservazione, invece colui che vuole riformare la società deve giustificare, deve giustificare perché la vuole; e non può giustificarlo se non ricorrendo a dei grandi principi: e questo è Giustizia e Libertà.

DOMANDA: Questo vuol dire anche che l&#039;uomo politico di sinistra deve avere delle qualità ben superiori a quelle del conservatore, il quale deve semplicemente amministrare ciò che c&#039;è?
Beh! Non stiamo a sottilizzare su queste differenze. Io ritengo che il politico di sinistra deve essere in qualche modo ispirato da ideali, mentre il politico di destra basta che sia ispirato da interessi: ecco la differenza.

Tratto dall&#039;intervista &quot;Che cos&#039;è la democrazia?&quot; - Torino, Fondazione Einaudi, 28 febbraio 1985</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alfredo,<br />
riscrivo anche perché non  potrò venire ad Alcatraz, lavoro in quei giorni.<br />
C&#8217;è un&#8217;altra questione che vi pongo, rispetto alla collocazione del MES.<br />
Parla per me e meglio di me quest&#8217;intervista a Norberto Bobbio.<br />
Ciao </p>
<p><a href="http://www.emsf.rai.it/aforismi/aforismi.asp?d=28" rel="nofollow">http://www.emsf.rai.it/aforismi/aforismi.asp?d=28</a></p>
<p>    Norberto Bobbio<br />
    Destra e sinistra in politica</p>
<p>DOMANDA: Di fronte alla crisi delle ideologie, che certamente c&#8217;è stata in questi ultimi dieci anni, ha preso un po&#8217; il sopravvento un certo spirito di razionalizzazione della politica. In altre parole cerchiamo di razionalizzare lo stato di cose presenti &#8220;senza troppi grilli per la testa&#8221; e senza troppe fumisterie ideologiche. Però non pensa che nella politica ci debba comunque essere anche un dover essere, anche senza chiamarlo ideologia? Che si debba guardare lontano, in prospettiva storica, e non soltanto al dopodomani?</p>
<p>Ci dev&#8217;essere l&#8217;uno e l&#8217;altro: oggi, in una società complessa ci sono molti problemi che devono essere risolti di volta in volta. Io credo che oggi nessuna classe politica può fare a meno di questa politica contingente, di questa politica della congiuntura: però si pone certamente il problema degli scopi ultimi.</p>
<p>Soprattutto i partiti che si considerano di sinistra, cioè i partiti riformatori, devono avere delle mete ideali: è solo attraverso questo criterio delle mete ideali che possono esistere la libertà, l&#8217;uguaglianza, il benessere ecc.</p>
<p>Lei può distinguere un provvedimento di riforma da un provvedimento non di riforma. Quali sono le ragioni per cui Lei dice che una legge è una legge di riforma? Lei dice che una legge è una legge di riforma, riforma vuol dire che in qualche modo trasforma la società presente in quanto è ispirata ad un valore importante, un valore ideale non riconosciuto in quella determinata circostanza.</p>
<p>Io faccio l&#8217;esempio della legge che ha liberalizzato i manicomi. Noi oggi diciamo che è stata una riforma, buona o cattiva. Certamente è stata una riforma proprio perché era ispirata ad un valore fondamentale che è quello della libertà, della liberazione, della liberazione anche di coloro che nella storia dell&#8217;umanità sono stati considerati come coloro che non potevano essere liberati, che non avevano diritto di essere liberati. Quindi riconoscere a queste persone il diritto di esser liberi come gli altri, questa è una grande trasformazione. E&#8217; una trasformazione della società che si ispira ad un valore fondamentale: per questo si può dire che è una legge di riforma.</p>
<p>DOMANDA: Quindi possiamo dire che non è corretto parlare di tramonto delle ideologie, ma soltanto di crisi di determinate ideologie, e che non si può fare la politica senza avere dei grandi ideali.</p>
<p>Non si può assolutamente. Soprattutto i partiti di sinistra si distinguono di solito dai partiti di destra e dai partiti conservatori proprio perché vogliono trasformare la società. I conservatori sono quelli che vogliono conservare quello che c&#8217;è: i partiti di sinistra vogliono trasformare. Per trasformare bisogna farlo in base a principi, in base a degli ideali che giustifichino la trasformazione: bisogna giustificare la trasformazione. La differenza fra il conservatore e il riformatore è che il conservatore non ha bisogno di giustificare la conservazione, invece colui che vuole riformare la società deve giustificare, deve giustificare perché la vuole; e non può giustificarlo se non ricorrendo a dei grandi principi: e questo è Giustizia e Libertà.</p>
<p>DOMANDA: Questo vuol dire anche che l&#8217;uomo politico di sinistra deve avere delle qualità ben superiori a quelle del conservatore, il quale deve semplicemente amministrare ciò che c&#8217;è?<br />
Beh! Non stiamo a sottilizzare su queste differenze. Io ritengo che il politico di sinistra deve essere in qualche modo ispirato da ideali, mentre il politico di destra basta che sia ispirato da interessi: ecco la differenza.</p>
<p>Tratto dall&#8217;intervista &#8220;Che cos&#8217;è la democrazia?&#8221; &#8211; Torino, Fondazione Einaudi, 28 febbraio 1985</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Dall'Agata</title>
		<link>http://www.movetico.org/patto-per-la-nuova-era/comment-page-1/#comment-89</link>
		<dc:creator>Stefano Dall'Agata</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 21:09:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.movetico.org/?p=640#comment-89</guid>
		<description>Caro Alfredo,
scusa ma la risposta non mi convince, anzi.
&quot;Noi siamo noi&quot; cosa significa?
In questi giorni a Treviso c&#039;è una serie di iniziative (&quot;Sobrietà come stile di vita&quot; http://www.sobrietas.org/ ), tra gli organizzatori c&#039;è chi appoggia il PD, chi IDV, chi SeL, chi FeM.
Siamo uniti come associazioni nel costruire l&#039;iniziativa, c&#039;è una base di valori comuni, di pratiche condivise, ma abbiamo prospettive politiche diverse, starebbero (e stavano) tranquillamente insieme nel centro-sinistra, ma non riuscirebbero a stare insieme nello stesso partito.
Porre la prospettiva di un nuovo partito porterebbe a divisioni, se si vuole parlare di impegno nella politica non &quot;da lontano&quot; credo che l&#039;unica strada percorribile sia quella di un MES trasversale, capace di supportare i suoi esponenti che partecipano direttamente alla politica istituzionale.
Poi sulla gente sono molto meno ottimista, se la politica è degenerata non è successo per colpa del destino cinico e baro, ma perché le persone hanno accettato le piccole e grandi furberie.
Non c&#039;è un popolo sano con un gruppo dirigente malato, il popolo non era condizionato dai carri armati per strada, dallo stato di polizia, ha dato il suo consenso.
E dentro al popolo lo hanno dato anche i &quot;buoni&quot;, i &quot;puri&quot; esponenti dei movimenti, spesso pronti ad accettare generosamente un posto al sole (con annesso stipendio da parlamentare).
La situazione è molto più drammatica, e le cose che dici non mi sembrano sufficienti ad incidere efficacemente sulla realtà.
Poi scusa, ma mi pare che il tuo linguaggio sia poi alla fine un po&#039; politichese, e non dia assolutamente l&#039;impressione di una politica nuova.
Un&#039;altra cosa, sul risultato dei Verdi in Francia, sicuri che se il PSF non avesse scelto la strada dell&#039;harakiri spodestando Segolene Royale, ci sarebbe stato quel successo?
E da ultimo, mi tocca ripetermi, ma la questione di genere (femminile) mi pare che manchi assolutamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alfredo,<br />
scusa ma la risposta non mi convince, anzi.<br />
&#8220;Noi siamo noi&#8221; cosa significa?<br />
In questi giorni a Treviso c&#8217;è una serie di iniziative (&#8220;Sobrietà come stile di vita&#8221; <a href="http://www.sobrietas.org/" rel="nofollow">http://www.sobrietas.org/</a> ), tra gli organizzatori c&#8217;è chi appoggia il PD, chi IDV, chi SeL, chi FeM.<br />
Siamo uniti come associazioni nel costruire l&#8217;iniziativa, c&#8217;è una base di valori comuni, di pratiche condivise, ma abbiamo prospettive politiche diverse, starebbero (e stavano) tranquillamente insieme nel centro-sinistra, ma non riuscirebbero a stare insieme nello stesso partito.<br />
Porre la prospettiva di un nuovo partito porterebbe a divisioni, se si vuole parlare di impegno nella politica non &#8220;da lontano&#8221; credo che l&#8217;unica strada percorribile sia quella di un MES trasversale, capace di supportare i suoi esponenti che partecipano direttamente alla politica istituzionale.<br />
Poi sulla gente sono molto meno ottimista, se la politica è degenerata non è successo per colpa del destino cinico e baro, ma perché le persone hanno accettato le piccole e grandi furberie.<br />
Non c&#8217;è un popolo sano con un gruppo dirigente malato, il popolo non era condizionato dai carri armati per strada, dallo stato di polizia, ha dato il suo consenso.<br />
E dentro al popolo lo hanno dato anche i &#8220;buoni&#8221;, i &#8220;puri&#8221; esponenti dei movimenti, spesso pronti ad accettare generosamente un posto al sole (con annesso stipendio da parlamentare).<br />
La situazione è molto più drammatica, e le cose che dici non mi sembrano sufficienti ad incidere efficacemente sulla realtà.<br />
Poi scusa, ma mi pare che il tuo linguaggio sia poi alla fine un po&#8217; politichese, e non dia assolutamente l&#8217;impressione di una politica nuova.<br />
Un&#8217;altra cosa, sul risultato dei Verdi in Francia, sicuri che se il PSF non avesse scelto la strada dell&#8217;harakiri spodestando Segolene Royale, ci sarebbe stato quel successo?<br />
E da ultimo, mi tocca ripetermi, ma la questione di genere (femminile) mi pare che manchi assolutamente.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Unire le forze verso un cambiamento concreto &#124; Movetico</title>
		<link>http://www.movetico.org/patto-per-la-nuova-era/comment-page-1/#comment-84</link>
		<dc:creator>Unire le forze verso un cambiamento concreto &#124; Movetico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 15:56:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.movetico.org/?p=640#comment-84</guid>
		<description>[...] e le legislazioni che ci condizionano. La proposta del Movimento Etico Solidale è siglare un Patto (che verrà presentato il 14 e 15 ottobre) dove mettere insieme le forze  in un percorso che possa [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] e le legislazioni che ci condizionano. La proposta del Movimento Etico Solidale è siglare un Patto (che verrà presentato il 14 e 15 ottobre) dove mettere insieme le forze  in un percorso che possa [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alfredo Giacon</title>
		<link>http://www.movetico.org/patto-per-la-nuova-era/comment-page-1/#comment-83</link>
		<dc:creator>Alfredo Giacon</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 16:02:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.movetico.org/?p=640#comment-83</guid>
		<description>Caro Stefano, il MES in questi ultimi tempi è cresciuto notevolmente e la strada che all&#039;inizio aveva imboccato con timore e qualche dubbio, si sta facendo più chiara e definita. Certo non abbiamo ancora preso la via maestra, ma ci stiamo avvicinando molto. Dopo aver incontrato molti &quot;creativi culturali&quot; (mi piace il nome e lo prendo in prestito perchè queste persone si potrebbero chiamare &quot;illuminate&quot; o più semplicemente attente e sensibili a ciò che accade intorno a loro) che stanno sollevando l&#039;urgenza di concentrarsi su poche ma importanti tematiche che anche noi abbracciamo, abbiamo avuto la conferma di cio che in tutta sincerità ci aveva fatto alzare dalla poltrona indignati per dire BASTA, adesso non protesto più, mi rimbocco le maniche e mi tuffo nella mischia. Attenzione però, buttarsi nella mischia non vuol dire essere come gli altri litigiosi. Per noi è entrare nel campo di battaglia e cercare una nuova forma di dialogo con la gente, una nuova strada da intraprendere per raggiungere obiettivi concreti e coerenti con i nostri valori, quei valori che gran parte della classe politica non rispecchia e non promuove. I valori che per noi nessun partito è in grado di trasmettere perchè li hanno persi per strada. A questo punto per il MES diventa naturale partorire un figlio che riunisca persone nuove con idee nuove e concrete per migliorare questa società rispettando il pianeta che ci ospita e tutti i suoi abitanti. Noi siamo slegati dalla politica arcaica di partito e di colore. Non c&#039;è più tempo  ne risorse da spendere per parlare di quello che ci divide, bensi cerchiamo di concentrarci sulle tematiche che ci uniscono. Temi concreti come il preservare la natura, creare nuovi posti di lavoro, avere una finanza etica, utilizzare fonti di energia alternative, problemi attuali che bisogna risolvere subito, senza perdere tempo a chiacchierare. Ormai la gente ha capito che siamo ad una svolta epocale, le persone si stanno svegliando dal torpore in cui per oltre un decennio erano cadute. Queste persone, noi, siamo stanchi di vedere il mondo della politica da lontano. Siamo stanchi di divulgare buone prassi che molti seguono ma che chi detiene il potere rifuita o fa finta di non vedere. Viviamo in una democrazia che sta degenerando. Come noi tanti altri se ne sono accorti e vogliono, pretendono di provare a cambiare le cose. Non possiamo fermarci davanti a piccoli ricatti sentimentali o nostalgie per amori finiti. Se ci mettiamo in gioco non vogliamo che ci venga detto che non si può fare perchè si indebolisce un partito o un&#039;ideale. Siamo appena nati perchè crediamo che ci sia più bisogno di gente come noi che di politici che negli ultimi dieci anni hanno dilapidato un patrimonio. 
Non parlerei quindi di &quot;frazionamento&quot; caro Stefano, noi siamo noi. Stiamo crescendo perchè parliamo con tutti di progetti concreti senza preconcetti, perchè ormai c&#039;è bisogno solo di buon senso, ed il buon senso non ha colore.

Scusa se mi sono dilungato, solitamente cerco di non scrivere troppo ma il tema che hai sollevato meriterebbe ben più ampia risposta di questa. 
Spero di incontrarti ad Alcatraz per un dialogo più aperto.
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Stefano, il MES in questi ultimi tempi è cresciuto notevolmente e la strada che all&#8217;inizio aveva imboccato con timore e qualche dubbio, si sta facendo più chiara e definita. Certo non abbiamo ancora preso la via maestra, ma ci stiamo avvicinando molto. Dopo aver incontrato molti &#8220;creativi culturali&#8221; (mi piace il nome e lo prendo in prestito perchè queste persone si potrebbero chiamare &#8220;illuminate&#8221; o più semplicemente attente e sensibili a ciò che accade intorno a loro) che stanno sollevando l&#8217;urgenza di concentrarsi su poche ma importanti tematiche che anche noi abbracciamo, abbiamo avuto la conferma di cio che in tutta sincerità ci aveva fatto alzare dalla poltrona indignati per dire BASTA, adesso non protesto più, mi rimbocco le maniche e mi tuffo nella mischia. Attenzione però, buttarsi nella mischia non vuol dire essere come gli altri litigiosi. Per noi è entrare nel campo di battaglia e cercare una nuova forma di dialogo con la gente, una nuova strada da intraprendere per raggiungere obiettivi concreti e coerenti con i nostri valori, quei valori che gran parte della classe politica non rispecchia e non promuove. I valori che per noi nessun partito è in grado di trasmettere perchè li hanno persi per strada. A questo punto per il MES diventa naturale partorire un figlio che riunisca persone nuove con idee nuove e concrete per migliorare questa società rispettando il pianeta che ci ospita e tutti i suoi abitanti. Noi siamo slegati dalla politica arcaica di partito e di colore. Non c&#8217;è più tempo  ne risorse da spendere per parlare di quello che ci divide, bensi cerchiamo di concentrarci sulle tematiche che ci uniscono. Temi concreti come il preservare la natura, creare nuovi posti di lavoro, avere una finanza etica, utilizzare fonti di energia alternative, problemi attuali che bisogna risolvere subito, senza perdere tempo a chiacchierare. Ormai la gente ha capito che siamo ad una svolta epocale, le persone si stanno svegliando dal torpore in cui per oltre un decennio erano cadute. Queste persone, noi, siamo stanchi di vedere il mondo della politica da lontano. Siamo stanchi di divulgare buone prassi che molti seguono ma che chi detiene il potere rifuita o fa finta di non vedere. Viviamo in una democrazia che sta degenerando. Come noi tanti altri se ne sono accorti e vogliono, pretendono di provare a cambiare le cose. Non possiamo fermarci davanti a piccoli ricatti sentimentali o nostalgie per amori finiti. Se ci mettiamo in gioco non vogliamo che ci venga detto che non si può fare perchè si indebolisce un partito o un&#8217;ideale. Siamo appena nati perchè crediamo che ci sia più bisogno di gente come noi che di politici che negli ultimi dieci anni hanno dilapidato un patrimonio.<br />
Non parlerei quindi di &#8220;frazionamento&#8221; caro Stefano, noi siamo noi. Stiamo crescendo perchè parliamo con tutti di progetti concreti senza preconcetti, perchè ormai c&#8217;è bisogno solo di buon senso, ed il buon senso non ha colore.</p>
<p>Scusa se mi sono dilungato, solitamente cerco di non scrivere troppo ma il tema che hai sollevato meriterebbe ben più ampia risposta di questa.<br />
Spero di incontrarti ad Alcatraz per un dialogo più aperto.<br />
Ciao</p>
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		<title>Di: Stefano Dall'Agata</title>
		<link>http://www.movetico.org/patto-per-la-nuova-era/comment-page-1/#comment-82</link>
		<dc:creator>Stefano Dall'Agata</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 17:35:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.movetico.org/?p=640#comment-82</guid>
		<description>Mi piacerebbe che fosse più chiaro se il MES intende proporsi per la costruzione di un altro Partito politico in Italia, oppure aggregarsi alla federazione comunista, o aSinistra e Libertà, o al nuovo Partito di Grillo, o al PD, o ad altro.
Personalmente non credo che ci sia bisogno di ulteriore frazionamento, anche perché siamo poi gli stessi e le stesse a fare i pionieri.
Al MES mi pare manchi di nominare esplicitamente la questione di genere, una questione che ho posto spesso anche dentro Banca Etica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piacerebbe che fosse più chiaro se il MES intende proporsi per la costruzione di un altro Partito politico in Italia, oppure aggregarsi alla federazione comunista, o aSinistra e Libertà, o al nuovo Partito di Grillo, o al PD, o ad altro.<br />
Personalmente non credo che ci sia bisogno di ulteriore frazionamento, anche perché siamo poi gli stessi e le stesse a fare i pionieri.<br />
Al MES mi pare manchi di nominare esplicitamente la questione di genere, una questione che ho posto spesso anche dentro Banca Etica.</p>
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