Nucleare: siano i cittadini a scegliere

Posted by MES

“L’impugnazione da parte del Governo delle leggi regionali di Campania, Puglia e Basilicata varate per dire no alla costruzione nel loro territorio di centrali nucleari -  dichiara Francesco Miazzi candidato nella lista ambientalista “Idea” Veneto -  dimostra come questi intende procedere su questo argomento. Con il massimo di centralismo autoritario e nel totale disprezzo della volontà popolare che, con un referendum nel 1987 ha, con una amplissima maggioranza, detto no alla scelta nucleare”.

“L’altro elemento che si coglie in questa decisione è che i siti nucleari saranno imposti con la forza e concordati con i governatori regionali amici. Convinto di avere buoni “amici” nel Governo di cui fa parte, il leghista Zaia si permette di approvare in Consiglio dei Ministri scelta nucleare e impugnazione di leggi regionali contrarie a questa scelta e, allo stesso tempo, di dichiarare che, nel Veneto le centrali non si faranno”.

“Forse le certezze di Zaia sulle sue “buone entrature e amicizie” nel Governo non basteranno visto che tra i siti scelti dagli esperti del Governo (in segreto e con logica affatto federalista) ce ne sono alcuni nel Veneto: nel delta del po dove già insiste una grande centrale Enel, oggi in via di conversione a carbone, il cui inquinamento del territorio è stato accertato con una sentenza in Tribunale ed ancora oggetto di indagini per gli effetti sulla popolazione; nel basso veronese e nel litorale lagunare veneziano. Forse le rassicurazioni di Zaia sono solo frasi da campagna elettorale: la realtà sarà, poi, l’accettazione del volere del Governo di cui è membro. Infatti in questi giorni l’ordine del giorno proposto dal centro sinistra in Consiglio Regionale per dire no al nucleare è stato bocciato dalla maggioranza di centro destra che sostiene, appunto, Zaia nella prossima campagna elettorale”.

“La scelta nucleare è antieconomica. E’, soprattutto, pericolosa per il territorio e la salute: recenti ricerche europee dimostrano l’incidenza pesante di leucemie – in particolare infantili – nelle popolazioni residenti nell’arco di 50 km da un impianto (proprio quelli funzionanti di terza generazione francesi che il nostro ministro Scajola non manca mai di incensare). Distoglie risorse importanti dalle scelte veramente strategiche in materia energetica che l’Italia continua a non fare: le energie rinnovabili. Per di più il Veneto, che insieme solo a Lombardia e Friuli, ha appoggiato il Governo nella scelta nucleare, continua a non avere un piano energetico regionale; ad essere privo di un quadro esatto del fabbisogno reale e di una programmazione in materia.

“A decidere devono essere i veneti! Per questo abbiamo più volte chiesto un referendum che faccia realmente decidere i cittadini.
“Idea”, la lista etica, solidale e ambientalista con la quale ci presentiamo con il centro sinistra alle elezioni regionali ha il No al Nucleare nel suo simbolo mentre ha molti sì nel suo programma per le energie rinnovabili, per lo sviluppo della green economy, per il rinnovamento e la diffusione di pannelli solari e fotovoltaici nel patrimonio abitativo regionale, per favorire stili di vita e comportamenti virtuosi nei consumi energetici quotidiani.”

5 febbraio 2010         Francesco Miazzi candidato nella lista ambientalista “Idea” Veneto

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