Liberalizzata l’acqua
Il governo ha ottenuto la fiducia alla camera sul decreto Ronchi con 320 voti a favori e 270 contro che prevede liberalizzazioni nei servizi pubblici, tra cui l’erogazione dell’acqua. Il decreto infatti doveva essere convertito in legge entro il 24 novembre pena la decadenza.
Il ministro per le politiche comunitarie Andrea Ronchi ha affermato “l’acqua è un bene pubblico” e il “decreto non ne prevede la privatizzazione”. “Nel provvedimento viene rafforzata la concezione che l’acqua è un bene pubblico, indispensabile. Si vogliono combattere i monopoli, le distorsioni, le inefficienze con l’obiettivo di garantire ai cittadini una qualità migliore e prezzi minori”.
Le associazione dei consumatori dicono che con la liberalizzazione ci saranno aumenti dal 30% e il 40%. Occorrono tre anni perché questo sistema vada a regime.
Le associazioni sono pronte al referendum.
In 16 novembre si era conclusa la raccolta di firme promossa dalla Cevi ed era stata raggiunta quota 4000. L’appello con le firme era stato consegnato ai parlamentari della regione sabato 14 novembre a Udine dopo il Funerale dell’acqua.
- novembre 20th







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