La priorità del risparmio energetico

Posted by MES

solePetrolio ed energia nucleare sono fonti esauribili ma quanto petrolio potremmo ancora estrarre? Contrastanti sono le stime degli esperti a riguardo. C’è chi parla di un’autonomia dei giacimenti di una ventina d’anni, chi addirittura ipotizza che resteremmo a secco a fine del secolo, di certo sappiano che il prezzo sale sempre di più con notevoli disagi economici che possiamo toccare con mano tutti i giorni guardando sconsolati le tabelle dei prezzi dei distributori di carburanti.

Il petrolio è utilizzato come carburante per motori a combustione, per il riscaldamento domestico, per gli impianti industriali o per la produzione di energia elettrica. I suoi derivati costituiscono buona parte delle materie prime impiegate nell’industria delle materie plastiche, nell’industria chimica per la produzione di fertilizzanti, materiali da costruzione, fibre tessili, vernici e coloranti, sostanze e additivi alimentari. Insomma è dappertutto come il prezzemolo ma disgraziatamente inquina e distrugge l’ambiente e danneggia la salute in modo irreparabile.

Sole, vento, risorse idriche e geotermiche, maree, moto ondoso, sono invece fonti rinnovabili non producono inquinamento e sono inesauribili.

Materiali e rifiuti organici ed inorganici, le biomasse, ossia la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti residui come sostanze vegetali ed animali provenienti dall’agricoltura e la parte biodegradabile dei rifiuti industriali ed urbani, pruciando producucono invece inquinamento di Co2 che secondo alcuni può essere contrastato con la piantumazione ma secondo altri www.nanodiagnostics.it sono responsabili della produzione di diossine e nanoparticelle che provocano nanopatologie: tumori, malformazioni fetali, malattie infiammatorie, allergiche e neurologiche. Il dibattito è comunque aperto.

E’ necessario dunque che gli sforzi delle grandi aziende si concentrino verso l’utilizzazione di fonti rinnovabili ma non inquinanti, inoltre tra fra venti o trent’anni l’esaurimento dell’oro nero probabilmente provocherà un collasso dell’economia mondiale.

Ma che cosa può fare il singolo cittadino?

Certamente può seguire buone pratiche installando pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica ad uno domestico, o pannelli solari per ottenere calore per riscaldare l’acqua. In alcuni comuni vengono concessi benefici che vanno dalla riduzione dell’ici, all’aumento delle volumetrie a sconti sulle concessioni. Questi impianti non hanno bisogno di particolare manutenzione e soprattutto non inquinano.

Sfruttare questa tipologia di fonti può essere un vantaggio per le generazioni future e con il passare del tempo anche i costi per la loro realizzazione diverranno più bassi e alla portata di tutti. Molti sono dunque i vantaggi derivanti dall’utilizzo di queste fonti: non inquinano, non si esauriscono, fanno risparmiare notevolmente sui consumi.

E’ importante cambiare il modo di pensare ed indirizzare gli sforzi verso una riduzione dell’inquinamento che affligge sempre di più le comunità. L’Italia putroppo è un po’ indietro rispetto agli altri paesi europei, nonostante sia uno dei maggiori produttori di pannelli, ma questo è un ulteriore motivo per cercare di velocizzare i tempi e raggiungere gli standard degli altri stati europei. Visto che siamo in paese del sole avremmo non pochi vantaggi in più rispetto a Germania e Svizzera che ormai hanno fatto del risparmio energetico una delle loro priorità.

Svariate sono le tecnologie che permettono di sfruttare le fonti sta a noi la scelta e il coraggio di cambiare con un occhio rivolto al futuro.

(p.m.)

2 Responses to “La priorità del risparmio energetico”

  1. Guardare sconsolati il prezzo del carburante al distributore? Io guardo incazzato nero quel prezzo. Ma c’è un dato positivo che va a scapito dei petrolieri, quest’anno ho fatto giusto la metà dei km rispetto a tutti gli anni precedenti. Calano i consumi è ? Fotovoltaico, eolico, rinnovabili, generazione domestica, batterie e idrogeno, geotermico e pompe di calore. 100% rinnovabili ed ecologiche. Siamo alla svolta, lo sanno anche loro, vedi la politica ambientalista americana.

  2. Si certo in attesa dell’auto elettrica per tutti

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