Idea, una novità che piace

Posted by MES

Sala anziani gremita il 20 gennaio scorso presso Palazzo Moroni a Padova. Molti cittadini responsabili dunque che hanno risposto all’invito promosso dalla lista Idea (Italia Democratica Etica Ambientalista) di organizzare un incontro pubblico dove affrontare tematiche relative a politiche etiche e ambientaliste, un modo per spiegare le proposte concrete che sono alla base del programma per presentarsi alle prossime elezioni regionali. Idea è frutto dell’incontro tra reti etiche sociali, mondo ecologista al fine di valorizzare progetti e pratiche sostenibili e creare una rappresentanza politica in Veneto.
I promotori della lista Idea, Movimento Etico Solidale e Verdi del Veneto, lanciano una sfida alle prossime elezioni.
Una diversa visione del Veneto che punta sulle energie rinnovabili e rifiuta il ritorno al nucleare, difende i beni comuni non mercificabili, dice basta alla distruzione del territorio, promuove politiche sostenibili, favorisce progetti e pratiche etiche e solidali.

Presenti i fondatori di Idea, Fabio Salviato, presidente di Banca Etica e del Mes, Gianfranco Bettin consigliere regionale dei Verdi, Alfredo Giacon scrittore e velista, il consigliere comunale di Monselice Francesco Miazzi, fondatore del comitato Lasciateci Respirare ma anche esperti di settori, cruciali per il cambiamento. L’architetto Sergio Los un luminare della bio-architettura, Jacopo Fo promotore da anni un approccio ecologico ed di una fruizione delle energie alternative, ed altri personaggi come Valter Bonan sostenitore dell’importanza della gestione pubblica dell’acqua, Cinzia Bottene fondatrice del presidio permanente No Dal Molin e Angelo Gino Levis tra i massimi esperti degli effetti dell’inquinamento sulla salute. Moderatrice della serata Francesca Segato del Mattino di Padova.

Fabio Salviato ha spiegato inizialmente all’attento pubblico perché un gruppo di persone, abbiano deciso di dar vita ad una proposta del genere, che potrebbe avere respiro a livello nazionale, la risposta ad una crisi sistemica e non solo di natura finanziaria. Ci sono dieci anni di tempo, dobbiamo cercare di trovare una risposta. La metafora del treno che viaggia a trecento all’ora e che rischia di fracassarsi addosso ad un muro è più che eloquente. Esistono diverse possibilità e bisogna ora trovare soluzioni efficaci. La crisi è dunque finanziaria, economica, ambientale e sistemica e cita i dati dei titoli tossici delle prime venti banche mondiali. Hanno un valore doppio rispetto al loro patrimonio il pratica – specifica – le prime venti banche del mondo sono già fallite. Una economia taroccata, di carta che falsifica le regole, per salvare le prime venti banche il sistema ha alimentato la liquidità fra tre-quattro mesi ci sarà dunque un’altra bolla speculativa. Ma cosa fare come cittadini socialmente responsabili – si chiede uno dei fondatori di Idea – dobbiamo trovare un interlocutore politico capace di dare delle risposte e noi portatori delle reti della società civile dobbiamo giocare da protagonisti. In questo ultimo secolo infatti le novità sono arrivate dalla realtà sociale dobbiamo scuoterci da questo torpore per costruire un nuovo sistema economico finanziario, un nuovo stile di vita e le reti hanno sempre dimostrato di riuscire a trascinare. Il nostro programma è alla francese e noi possiamo essere attori del cambiamento, installando tutti un pennello fotovoltaico si produce l’energia di quattro centrali nucleari. Tra i punti del programma la pace il rispetto dell’ambiente, in Europa siamo i primi produttori del biologico. Mettere in pratica dunque numerose azioni concrete. Salviato ha poi ricordato la promessa fatta ad un Indios del centro America che accortosi del degrado in cui il mondo stava precipitando gli chiese di impegnarsi in prima persona per cambiare le cose. Partire dunque da testimoni credibili. In questi due mesi riuscire a contagiare un cambiamento. Nulla è impossibile e sta nella nostra capacità essere un elemento di cambiamento.

Potrebbe essere una serata storica – ha esordito Francesco Miazzila capacità di fare sintesi di mondi che hanno sempre camminato paralleli. Numerosi i fatti recenti che hanno portato ad una riflessione. I fallimento del vertice di Copenaghen, la riproposizione del nucleare in Italia, la caduta dell’illusioni di un modo di governare. La dinamica verticistica non funziona, bisogna partire dal basso. Non pensava Miazzi che dopo aver vissuto direttamente le esperienze dei blocchi alle centrali e del referendum, dopo anni si sarebbe ripresentato il problema e il simbolo del sole che ride ritornasse in auge. Chi possiede il controllo delle fonti di energia ha anche il controllo del mondo. Ma esiste il mondo dell’alternativa con il riuso, riciclo e la raccolta differenziata è frutto di decenni di lavoro.  Siamo stanchi di essere quelli che hanno ragione dopo”. Le alternative sono possibili e debbono essere applicate in Veneto perché c’è,un blocco di potere che dura da 15 anni. Siamo la regione con il tasso di cementificazione più elevato, ciò è anche frutto del sistema di governo. La lega da una parte sottoscrive il piano del governo (per il nucleare ndr) e dall’altro dice non qui . Ci sono questioni locali urgentissime e i mega progetti non si stanno fermando. Credo che questa sia una Idea che non si ferma, è una pianta nuova che ha radici profonde e potenzialità di crescere anche a livello nazionale.

Alfredo Giacon anch’esso tra i fondatori di Idea, velista scrittore, ha raccontato la sua scelta di vita, per 15 anni ossia con la sua barca a vela girare il mondo e cercare di vivere in armonia con il pianeta. Il 15 anni ha potuto essere testimone di un degrado incredibile dalle Galapagos al Polo Nord, ad esempio la moria di cetacei che avevano ingerito la plastica.
A bordo della sua barca a vela i pannelli solari hanno permesso di avere tutti i tipi di confort, non è dunque necessario essere fanatici di queste tematiche, un cambiamento che deve essere graduale ma inesorabile.
“Proviamo a cambiare –conclude – e ce la faremo”.

Gianfranco Bettin
afferma che bisogna agire politicamente per allargare questo spazio, contano dunque le buone pratiche e l’impegno culturale. Rivolto a Salviato ha commentato avete rilegittimato l’idea di banca, ora è necessario un nuovo spazio politico che apra a queste pratiche. Noi veniamo dall’esperienza politica e sentivano la stanchezza dell’appartenenza alla vecchia federazione dei Verdi. Guardavano all’esperienza francese e sentivamo la difficoltà nel tradurla in Italia. Ci giochiamo tutto in questo nuovo esperimento, questo percorso può parlare a tanti e sentiamo che se ci guardiamo intorno, l’esigenza si avverte in modo struggente. Unire insomma la protesta alla proposta. Dobbiamo riprenderci in territorio. Numerose le esperienze di questo tipo in Veneto ma non ci sono riforme che cadono dall’alto si devono collegare ad una movimentazione forte della società. Un’autonomia delle buone pratiche bisogna vincere nella testa della gente. Si può organizzare in modo diverso la società riformulare le modalità in cui l’economia viene prodotta, cita dunque in episodio in cui con Zanotelli si trovava in un paese del terzo mondo, una discarica, nonostante fosse il luogo più dannato riflettevano su come cambiare le cose. Nel luogo più dannato del mondo si può annunciare la novità, senza avere timore che è troppo difficile, è più difficile combattere la corruzione della mente. I tempi sono maturi, è il momento di osare, abbiamo fatto il primo passo.

L’architetto Segio Los ha immediatamente fatto notare al pubblico che dopo il fallimento di Copenaghen non è successo nulla. La metà del pianeta è formata da utenti di servizi urbani e non da cittadini. Ci è stata tolta la città rispetto al senso nella storia che la città ha avuto. Una civiltà che si vanta di fare di tutto, l’unica cosa che non sappiamo fare è la città, lo si vede confrontando quelle moderne con i nostri centri storici. Questo vale anche per il consumo di energia, ad esempio gli antichi romani costruivano le strade in modo climatizzato. Quando propongono le centrali nucleari non parlano realmente di che cosa abbiamo bisogno. L’Italia consuma la metà dell’energia per climatizzare, serve dunque energia termica a bassa temperatura. Le case sono sbagliate, troppo leggere e qui non vanno bene perché c’è bisogno di un edificio massiccio. Altro errore è creder che la climatizzazione estiva sia simmetrica con quella invernale. Non bisogna scaldare l’aria ma avere un riscaldamento radiante (pareti, pavimenti). Il Veneto è una regione unica e straordinaria, mi occupo di questioni ambientali e sostenibilità, adatta per la sua distribuzioni di città medio piccole, u intermedie, forme insediative che tutti quelli che si occupano di sostenibilità ci invidiano. Abbiamo avuto un’eredità millenaria di lunghissimi governi (romani, la serenissima, gli autrici) questa sarebbe la regione laboratorio per sperimentare la sostenibilità. Nell’ultima piano regolatore regionale è emerso che vogliono fare un area metropolitana “una cosa terrificante. Dobbiamo mantenere il carattere decentrato degli insediamenti anche dal punto di vista delle economie locali”, se sarà attuata la città metropolitana il tessuto diventerà vulnerabile. Se invece si governerà bene è una prospettiva straordinaria. C’è molto da fare ma il tempo è quello giusto per cominciare davvero.

Jacopo Fo ricorda l’alluvione di Firenze e come da allora non sia cambiato nulla e simili calamità continuino a ripetersi e non si sia risolto nulla. Mi sono entusiasmato a questo progetto perché non dice dateci i voti e poi faremo. Hanno (abbiamo) già fatto. Racconta vari aneddoti come la storia del sindaco di Bogotà che si candida per il partito visionario, un esempio per far capire una diversa logica nell’affrontare i problemi, dove la gente diventa soggetto. La gente ha perso il gusto del cambiamento. Sono moltissimi i sistemi per ricavare energie alternative, e Fo ha scritto numerosi libri sull’argomento. Ad esempio nei paesi del terzo mondo hanno costruito a prezzi bassissimi 150 mila impianti di produzione di biogas dagli escrementi di vacca. Siamo abituati a dei politici… il più bravo è quello che non distrugge tutto. Fa dunque l’esempio di una nota casa automobilistica che ha sponsorizzato un progetto creativo per studiare come indurre la gente a camminare di più. La soluzione è stato il posizionamento sulla scala di una stazione di un sensore su ogni scalino, appositamente camuffato come la testiera di un pianoforte, che riproduceva una nota calpestandolo, la gente si divertiva ad andare su e giù evitando quindi di prendere le scale mobili, un successo dunque. Possiamo cambiare questo mondo con l’intelligenza e la creatività.

Cinzia Bottene ha spiegato le motivazioni di indignazione che l’hanno portata a impegnarsi in politica. Vicenza ha ricevuto una imposizione dall’alto che è stata vissuta con omertà e falsità. Abbiamo unito le differenze e creato una comunità per cercare di difendere il nostro territorio e inceppare un meccanismo di guerra. Il costo della base sarebbe di 500milioni di dollari, inoltre Vicenza è la sede di un organismo americano che si occupa dell’Africa e dell’accaparramento futuro dell’acqua di quel continente. Tutto ciò sarà fatto distruggendo una importantissima falda acquifera che sta sotto alla base. La nostra è una esperienza analoga a quella di Idea. Molti sono stati i no pronunciati e due erano le vie da seguire o far finta di non sentire o rimboccarsi le maniche e fare qualcosa. Gli obiettivi illustrati nel manifesto di Idea sono importanti. L’uomo non è funzionale all’esperienza dell’economia ma questa deve essere funzionale all’uomo”.

Valter Bonan ha approfondito le tematiche relative all’acqua come bene comune portate avanti da una trentina di organizzazioni che si sono ritrovate insieme. La gravità della privatizzazione dell’acqua attuata da questo governo, una decisione centralista senza alcun dibattito parlamentare, avvenuta in modo sonnolento con scarsissimo interesse dell’opinione pubblica. Una legge incostituzionale e non c’è stata reattività degli enti locali. Numerose sono dunque le problematiche relative al settore dell’acqua e molte le decisioni passate sotto silenzio come la privatizzazione della protezione civile. Il loro impegno si è concretizzato con petizioni e mobilitazioni, probabilmente una manifestazione nazionale per l’acqua sarà organizzata il 20 marzo. L’acqua è un bene naturale e sarebbe necessario riscrivere le carte dei diritti del territorio. La speranza è una connessione più ampia tra le reti sociali, per affrontare questi problemi.

Angelo Gino Levis ha sempre studiano gli effetti dell’inquinamento sul genoma, ossia la correlazione tra ambienti e tumori che ha raggiunto percentuali altissime. 12 milioni i nuovi casi nel 2008, 7 milioni sono stati i morti ma entro il 2030 saranno 26 milioni, il doppio. Ci sarebbero sistemi di prevenzione ma non sono attuati proprio nei paese industriali dove i fattori di rischio sono maggiori. Sarebbero necessarie azioni coordinate a livello internazionale ma la prevenzione primaria non interessa è dimenticata. Gli effetti dei cancerogeni ambientali saranno chiari i prossimi 50 anni. Per ciò che riguarda le centrali nucleari sono tre le questioni importanti: il rischio incidenti, il problema dello smaltimento delle scorie e l’aumento dei casi di leucemia. La malattia leucemica ha un trend di aumento del 120 per cento entro i 5 chilometri di distanza da una centrale inoltre gli effetti dei fumi radioattivi, Iodio 131, sono riscontrabili ad esempio nel latte ad una distanza di 50 chilometri. La Francia rispetto alla media europea ha una incidenza doppia di tumori. Numerosi dunque anche i pericoli di tumori dovuti a campi elettromagnetici (tv, cellulari etc), la latenza è dieci anni ma nel caso del tumore alla testa sono 30. Quello che vediamo oggi è la punta di un iceberg in futuro saranno 1 milione i tumori provocati dai telefonini. Il problema che gli effetti potrebbero riflettersi anche nei nuovi nati, ciò potrebbe causare un pandemia da malattie neurovegetative. Importante dunque che si sia una forza politica che dia voce a queste importanti problematiche. (p.m.)

2 Responses to “Idea, una novità che piace”

  1. Grande Iniziativa

    FINALMENTE

  2. [...] La presentazione della lista IDEA a Padova il 20 gennaio [...]

Scrivi un commento