IDEA ha una sede: Il nodo è la partita ambientale

Posted by MES

comunicato stampa

Si è svolta nella mattinata del 6 febbraio in piazzetta Forzatè a Padova, l’inaugurazione della sede di IDEA (Italia Democratica Etica Ambientalista). La nuova lista ( i candidati padovani sono: Alfredo Giacon, Francesco Miazzi, Alisa Del Re, Stefano Lonardo, Maria Antonietta Ponchia, Carlo Eugenio Zanella, Filippo Scianna, Mario Fausto Nalin e Marco Pittarello) che concorrerà alle prossime elezioni regionali, promossa dal Movimento Etico Solidale e dai Verdi del Veneto, frutto dell’incontro tra reti etiche sociali e mondo ecologista, ha la finalità di valorizzare progetti e pratiche sostenibili creando una rappresentanza politica in Veneto. Presenti alcuni dei promotori: Fabio Salviato presidente del Mes e di Banca Etica, Alfredo Giacon scrittore velista, capolista a Padova e candidato a Rovigo, Francesco Miazzi consigliere comunale di Monselice candidato a Padova.

da sin. Francesco Miazzi, Alfredo Giacon e Fabio Salviato

Parecchi passi sono stati fatti dalla nascita di IDEA, ha esordito Giacon, ciò dimostra un interesse per il futuro ambientale ed etico, una iniziativa partita con il piede giusto che potrebbe avere respiro nazionale “buone idee che portano valori” ed interpretano un cambiamento già iniziato.

Salviato ha posto l’accento sull’impossibilità di avere uno sviluppo infinito in un mondo finito. Se ogni attuale abitante della Cina avesse un elettrodomestico non basterebbero cinque terre, la follia all’interno della quale siamo inseriti è paragonabile ad un’auto che viaggia a 300 all’ora verso un muro su cui si schianterà. “Non possiamo essere spettatori  – ha puntualizzato – abbiamo dieci anni di tempo e la possibilità di dare una sterzata vera verso una economia sostenibile che permetta ai 6 milioni di abitanti del pianeta di vivere in maniera decorosa”. Dopo aver confermato il no alla base di Vicenza, ha motivato l’inutilità delle centrali nucleari, i 5 miliardi che servirebbero per la costruzione di un impianto in provincia di Rovigo si potrebbero utilizzare per installare pannelli fotovolatici e ritrutturare di immobili seguendo criteri di bioedilizia. La partita ambientale è dunque la questione centrale “il nodo dei nodi” per questo è nata IDEA, applicare pratiche concrete. “La politica attuale non sta dando delle risposte, noi vogliamo che le buone prassi siano tradotte nel mondo della politica. La classe politica – ha concluso – non conosce le istanze di innovazione per gestire il cambiamento. Ora dobbiamo concentrarci sulla raccolta delle dodici mila firme”.

“La sensazione è di essere partiti con il piede giusto – ha affermato Miazzi – la scommessa è far veicolare un messaggio che si innerva sull’esperienza dei Verdi e della finanza etica. Abbiamo la capacità di penetrare in un tessuto più vasto ma dobbiamo veicolare il messaggio per tradurlo in concreto. E’ un laborioso impegno che alcuni guardano con diffidenza. E’ una convergenza di ragionamenti su un unico simbolo con evidente caratterizzazione sull’orizzonte futuro perché si è scelto di porre in evidenza il ‘No al nucleare’ affiancato ad un ragionamento di rilancio della green economy”. Una raccolta firme non facile su cui tutti si devono concentrare, sfruttando la potenzialità di reti condivise “una esperienza piccola in grado di germogliare”.

“Avete toccato punti importanti  – ha commentato Carlo Zanella candidato di IDEA nella lista di Padova – esperienze concrete non teoriche”.

La sede di IDEA in Piazzetta Forzatè

“Una idea meravigliosa che abbiamo in testa – ha aggiunto Stefano Lonardo architetto specializzato in bioedilizia candidato a Padova – un momento importante, un nuovo paradigma”.
“Dobbiamo avere le stesse chanses di andare in politica delle veline – ha puntualizzato Marco Pittarello dottorando in agraria – il petrolio è una fonte di energia controllata da una lobby di potere”. Sono molti i morti all’anno per malattie respiratorie ed è un enorme costo per lo stato che potrebbe impiegare i soldi in maniera diversa se le persone non si ammalassero. Gli effetti nocivi di una centrale nucleare si estendono per molti chilometri e aggraverebbero sicuramente la situazione già critica. “L’ecologia questo è il futuro”.

Mario Nalis presidente di una associazione ambientalista ha posto l’accento sull’importanza di eliminare la distanza tra elettori ed eletti, la politica ha sempre cercato la staticità anche nei progressisti e riformisti .“Se riusciamo ad instaurare una modalità di condivisione  – ha spiegato – possono scaturire nuove idee e progresso ambientale, etico e democratico”.
(p.m.)

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