Emissione della centrale Enel di Porto Tolle

Posted by MES

Filtra in questi giorni la notizia di forti pressioni, anche se poco visibili e manifeste, nei confronti della magistratura rodigina impegnata da tempo in inchieste che coinvolgono la centrale Enel di Porto Tolle e le conseguenze sul territorio e sulla popolazione dell’inquinamento prodotto. In particolare le indagini si stanno concentrando sul nesso causale delle emissioni in atmosfera della centrale e la presenza, in percentuali superiori alla media, di malattie respiratorie, soprattutto nei bambini. Tra gli indagati responsabili Enel di oggi e di ieri e fra questi anche il progettista della nuova centrale a carbone in costruzione dopo il via libera del governo e della regione alla riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle.

La recente sentenza di Adria che ha condannato i vertici Enel ha dimostrato come questa centrale abbia provocato un profondo inquinamento del territorio che, oggi, con la scellerata scelta di riconvertire la centrale a carbone, rischia di continuare e di peggiorare le condizioni sanitarie della popolazione a ridosso dell’impianto. L’inchiesta in corso può dimostrare quanto pericolosa sia stata e quanto abbia inciso sulla salute la presenza di questo impianto, che ha operato per decenni in deroga alle norme ambientali comunitarie. E la possibile localizzazione, proprio nel delta del Po, di una centrale nucleare, alla luce di quanto si è appreso da ricerche europee sull’incidenza di leucemie infantili nella popolazione a ridosso delle centrali nucleari (in un raggio di 50 km), non può che preoccupare ulteriormente le popolazioni del delta rodigino. Un accumulo di fonti di inquinamento e di livelli di emissioni e di ricadute al suolo di inquinanti che non può che produrre maggiori rischi per la salute ed anche, non secondariamente, un progressivo peggioramento dell’ambiente e del valore che questo rappresenta, sia come ecosistema, sia come risorsa economica.

Rivolgiamo il nostro ringraziamento alla magistratura rodigina per la tenacia con cui ha portato avanti queste indagini e tutto il nostro appoggio per un esito esaustivo di quanto ancora in corso. Facciamo un invito a sostenere questo prezioso lavoro di indagine anche alle forze politiche e sociali rodigine e a tutti coloro che hanno a cuore la verità e, soprattutto, la difesa della salute e del territorio.

28/01/2010                 Gianfranco Bettin – consigliere regionale Verdi Veneto

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Porto Tolle, indagati i vertici dell’Enel
(gio, 28 gen 2010 – CORRIERE VENETO )

9 Responses to “Emissione della centrale Enel di Porto Tolle”

  1. Sono Vanni Destro, candidato presidente alle ultime provinciali con le Liste Civiche per il Polesine e combatto da anni nel Coordinamento dei comitati per la difesa della salute e dell’ambiente contro il carbone Enel di Porto Tolle, il rigassificatore, il consumo del territorio e tutto quanto minaccia il Polesine e non solo.
    Ho seguito fin dal ptincipio con vivo interesse e condivisione di valori la genesi del mivimento IDEA, ma, devo dirvi, sono rimasto esterrefetto dalla decisone di correre in alleanza col PD.
    Come si fa a stare insieme a chi si specchia nella politica di Gala, a chi condivide il PTRC, il Quadrante tessera, il carbone Enel,il Dal Molin americano, la cementificazione e l’asfaltamento incontrollati, a chi preferisce Bortolussi a Puppato perché quest’ultima ha lottato contro i termovslorizzatori (e mi fermo qui per carità di patria)?
    Dove finiscono principi e valori, dentro alla prospettiva di una rappresentanza in Consiglio Regionale che sarà inertizzata dall’alleanza?
    E chi tra voi frequenta la politica da tempo non è ancora stanco di portare acqua ad alleati che puntualmente lo marginalizzano?
    Meglio una faticosa, ma dignitosa corsa in solitaria che un tale svilimento del progetto che, tra l’altro, farà allontanare parecchi tra i vostri potenziali sostenitori.
    Sono profondamente deluso, ero intenzionato a far campagna per IDEA, ma, a questo punto, non le darò neppure il voto.

    Vanni Destro

  2. Caro Vanni la nostra è stata una decisione sofferta ma coerente con il nostro obbiettivo di cambiare le cose, la politica.
    E’ facile criticare e avevamo previsto reazioni come la tua ma a mente fredda devi fare un ragionamento che sintetizzo in 2 punti e sono disponibile ad ampliare di persona.
    1) Chi detiene il potere, di destra o di sinistra, ha fatto regole rigide e vessatorie contro chiunque tenti di entrare in politica con un partito/movimento nuovo formato da gente nuova. Le regole sono lo sbarrmento e la certificazione delle firme per poter legalmente entrare nella sfida elettorale.
    2)IDEA sarà della partita elettorale rappresentando l’unica vera novità e per fare questo abbiamo dovuto fare una scelta strategica. In politica se non ti pesi alle elezioni non sei nessuno e non puoi cambiare le regole. Noi abbiamo deciso di entrare in coalizione perchè con il 5% riesci ad eleggere 3 consiglieri regionali tuoi, contro 1 se corri da solo. Questo vuol dire che con 3 consiglieri in giunta riesci a fare una bella battaglia e nei 5 anni puoi fare davvero un buon lavro seguendo la tua strada. Con un consigliere non puoi fare nulla.
    Caro Vanni e tanti altri amici, siamo consci che abbiamo dovuto fare un passo indietro, ma questo ci porterà a fare tanti passi avanti per il nostro progetto.
    Di tanti movimenti e partiti nuovi nati nell’ultimo anno e che volevano presentarsi in Veneto noi siamo gli unici che concretamente riuscranno.
    Ci presentiamo si in coalizione, ma con un nostro simbolo, un programma e anche un candidato presidente che avevamo sottoposto alla coalizione.
    E’ una strada che andava provata e spero che ci ripensi dandoci atto della buona fede fino a prova contraria. Trovo davvero prematuro giudicare e negare il voto all’unico vero movimento ambientalista ed etico che con tanti sforzi cerca di affacciarsi al mondo politico.

  3. Al limite i 3 consiglieri stanno in Consiglio e non in giunta e, comunque, con valori e programma simile ai vostri, a Rovigo si è preferito star lontano dall’inciucio partitico consolidato e tentare qualcosa di nuovo.
    Nella migliore delle ipotesi si finirà a fare opposizione a Zaia e avrete modo di constatare, fidatevi di uno che è in politica da un bel po’8Sono stato segretario del PRC a Rovigo e anche assessore in un piccolo comune polesano e mi sono allontanato schifato da una politica votata ai compromessi al ribasso9, che su questioni a noi care, il PD sarà in assoluta sintonia con il centrodestra.
    Che farete allora?
    Avere 1 0 3 consiglieri cosa cambierà se, oltretutto, ci avrete rimesso la credibilità?
    Quando nella politica entra l’opportunità, la dignità esce dalla porta di servizio.
    Vanni Destro

  4. La tua è un’esperienza negativa che ti ha segnato. Sono sicuro che non sarà facile ma noi siamo persone che ci voglio provare. A cosa serve dire non fate così che a me non è andata bene. Partendo da questo ragionamento non si va da nessuna parte. Poi 3 consiglieri al posto di 1 cambiano le cose, la matematica insegna.
    A Rovigo state tentando qualcosa di nuovo mi dici. Questo va benissimo! Lascia che anche noi ci proviamo, se poi è più giusta la vostra strada cercheremo di seguirla, magari invece è più giusta la nostra e allora potreste seguirla voi. Una cosa è importante, tentare tutte le vie per cambiare il futuro di questa società, e a parte una rivoluzione, l’unica via legalmente da seguire è quella politica. Parliamo la stessa lingua anche se pecorriamo strade parallele, continuiamo il dialogo e magari le strade si incrociano.
    Ciao

  5. Sarà, ma guardatevi le spalle dai che i compagni di viaggio che vi siete scelti (PD).
    In bocca al lupo e a presto.
    Vanni.

  6. Caro Vanni, il passato pesa come un macigno e forse è quello che più riesce a frenare la voglia di cambiamento che c’è in noi. Lontano da facili speranze siamo consci della difficoltà dell’impresa legata a Idea, e come ti avevo già detto io penso questo progetto alla base di quello più ampio legato alla Costituente Ecologista.
    Sono fiducioso che i nostri sforzi troveranno presto convergenza di spirito, anche perchè è da un pezzo che condividiamo le medesime battaglie.
    Un caro saluto e un Forza Idea!!!

  7. Cari amici, la questione è di vecchia data: difficile trovare una soluzione soddisfacente da tutti i punti di vista. la migliore soluzione sarebbe certamente – non da ora – un polo etico, solidale, ambientalista in grado di rappresentarsi senza bisogni di apparentamenti in coalizioni di cui, spesso, non condividiamo molte cose. ma dobbiamo anche fare i conti con la realtà e con un percorso che è tutto da costruire (o ricostruire) purtroppo. l’esperienza francese di europe ecologiste, ad esempio, insegna: non è nata all’improvviso. i verdi francesi hanno dovuto passare per coalizioni con il partito socialista (nuclearista convinto) o diluendosi in cartelli elettorali confusi insieme alla sinistra troskista, arrivando ai minimi storici in questo “abbraccio”, quasi alla scomparsa. altre anime di europe ecologiste come quella “campesina” il cui rappresentante più conosciuto è Bovè sono passate anch’esse per esperienze elettorali confuse, in coalizioni in cui il loro messaggio veniva diluiti con altri, a volte, non coincidenti. ma queste esperienze, i piccoli e contraddittori successi – qualche rappresentante istituzionale – hanno consentito di “fare massa” al punto di poter arrivare a legare questi mondi – i verdi, le esperienze campesine, le anime solidali ed etiche presenti con tanti progetti nel territorio – in un cartello autonomo finalmente rappresentativo solo dei valori di cui era portatore. e con questo di conseguire il successo che conosciamo alle elezioni europee e di fare da esempio positivo per tanti: noi per primi. siamo in queste condizioni ora nel Veneto? possiamo pensare di proporre una lista che autonomamente rappresenti i valori di cui intendiamo essere portatori? penso di no, penso si debba lavorare ancora, spesso in maniera certosina, poco visibile, spesso contradditoriamente, prima di arrivare a questo. forse in qualche contesto comunale “idea” può sperimentare nel prossimo futuro questa ipotesi ma ora in queste regionali mi sembra difficile, anzi velleitario. a meno che non pensiamo che sia ininfluente per questo movimento ottenere o meno una rappresentanza regionale. io non sono fra quelli che lo pensano: anzi ritengo che possa essere una pietra fondamentale per costruire una autonomia di rappresentazione del movimento nel prossimo futuro.
    su porto tolle per altro non abbiamo avuto mai remore a dire chiaramente la nostra. siamo contro la conversione a carbone, riteniamo che la centrale da tempo andava chiusa e aperto un percorso diverso di politica energetica regionale (rinnovabili ecc.), che la scelta nucleare e la localizzazione nel delta di una centrale sia scellerata e vada contrastata duramente e decisamente. e questo a prescindere dal fatto di essere in coalizione con un centro sinistra timido quanto meno su questo punto, quando non complice in molte sue parti con gli interessi di enel.
    per queste ragioni, buttate giù velocemente (me ne scuso), ritengo sia interessante la proposta di “idea” e invito tutti a sostenerla e a dargli corpo. ciao

  8. Carissimo Vanni,
    anch’io sono stanco della politica politicante.
    Per questo motivo ho deciso di lasciare il PD e di sostenere Idea in questa campagna elettorale.
    Onestamente, non vedevo alternative, dopo che Laura Puppato era stata stoppata dalla direzione regionale (o nazionale?) del PD.
    Laura è una persona di ampie vedute, coraggiosa e tenace, con la quale penso sarà facile collaborare.
    Le alchimie della vecchia politica (le poltrone, le alleanze, gli ammiccamenti alle categorie e i contentini ai lavoratori) lasciamole praticare a loro.
    Noi guardiamo avanti al cambiamento che i nostri cittadini, in particolare nel polesine, ma non solo, ci chiedono.
    Cambiamento in mancanza del quale il nostro paese è finito, è morto!
    Noi non siamo perfetti, ma vogliamo scendere in campo per restituire speranza agli italiani onesti!
    Ci vorrebbe più unità e solidarietà fra di noi che stiamo dalla stessa parte, cioè quella della giustizia, non credi anche tu?
    Un saluto fraterno
    Enrico.

  9. Grazie a tutti per le risposte. Credo sia evidente che la mia decisione derivi da scottature vicine e lontane nel tempo che magari qualcuno di voi ha pure, purtroppo per lui, condiviso con me. Ripeto, non mi fido, a ragion veduta, di chi nel PD, la classe dirigente del partito, inciucia con Galan e soci, ma non voglio distogliervi dal vostro impegno che auspico coronato da successo.
    Forse ci si incontrerà in seguito tanto le lotte sono quotidiane e interminabili.
    In bocca al lupo, Vanni Destro.

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