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	<title>Movetico &#187; MES In primo piano</title>
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	<description>Movimento Etico Solidale</description>
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		<title>Un seminario di confronto per una agenda comune</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 10:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MES</dc:creator>
				<category><![CDATA[MES In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[In ottobre a Torino, una opportunità per ridurre la frammentazione di movimenti e comitati ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/girotondo_padova.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2292" style="margin: 2px;" title="girotondo_padova" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/girotondo_padova.jpg" alt="" width="228" height="171" /></a>In ottobre la Rete Provinciale Movimenti e Liste di cittadinanza  sta organizzando a Torino  un seminario ed incontro pubblico   “Un agenda comune per una società  capace di futuro&#8221; a cui prenderà parte anche il Movimento Etico Solidale.</p>
<p>Una sorta di confronto  tra  esperienze di impegno politico e di cittadinanza attiva, un’opportunità per  valutare la possibilità di costruire un’agenda comune,  per ridurre  l’attuale frammentazione di movimenti e comitati e trovare percorsi di sintesi  e collaborazione.<br />
All&#8217;incontro sono stati invitati</p>
<p><strong>Giulietto Chiesa</strong> (Movimento per l’alternativa)<br />
<strong>Francesco Gesualdi</strong> (Centro Nuovo Modello di Sviluppo)<br />
<strong>Gino Strada</strong> (Emergency)<br />
<strong>Alex Zanotelli</strong> (Lilliput)<br />
<strong>Beppe Grillo</strong> (Movimento 5 stelle)<br />
<strong>Massimo Fini</strong> (Movimento Zero)<br />
<strong>Maurizio Pallante</strong> (MDF)<br />
<strong>Fabio  Salviato</strong> (Movimento Etico Solidale)<br />
<strong>Nanni Salio</strong> (Ecoistituto “P.  Cavaliere” – Sereno Regis).</p>
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		<title>La storia di una Banca Etica nata dal basso</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 09:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MES</dc:creator>
				<category><![CDATA[MES In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Fabio Salviato ha presentato il suo ultimo libro, connubio tra narrativa e approfondimento, un intreccio di avventure autobiografiche, raccontate con la freschezza di un romanzo storico, e tematiche legate allo sviluppo prossimo futuro della finanza etica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/tavolo1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2211" style="margin: 2px;" title="tavolo" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/tavolo1.jpg" alt="" width="239" height="144" /></a>Presentato il 7 aprile in sala anziani di Palazzo Moroni a Padova il nuovo libro di <strong>Fabio Salviato</strong> <em>“Ho Sognato una banca, Dieci anni di Banca Etica”</em>, edito da Feltrinelli.<br />
Presenti anche il co-autore Mauro Meggiolaro e Riccardo Milano.  La storia di una banca unica al mondo raccontata dal suo presidente e fondatore, nata dal basso su iniziativa di movimento pacifisti, ambientalisti, botteghe del commercio equo e cittadini responsabili.</p>
<p>”Una storia che coinvolge le reti sociali  &#8211; esordisce  Salviato &#8211; che racconta (a partire dai suoi vent’anni) anche i movimenti ambientalisti, pacifisti e la costruzione del commercio e quo e solidale&#8221;. Non un saggio, una autobiografia o un giallo ma una importante narrazione che passa attraverso l’incontro di persone dedite al far all&#8217;operare. Un libro incentrato sulla ricostruzione storica a partire da Padova, città fulcro anche per la prima banca etica dell’800, un luogo dove negli ultimi anni le innovazioni del commercio equo, del settore biologico e della finanza etica, si sono ramificate e innervate fino a creare una movimento in cui si riconoscono molte persone.</p>
<p>L’autore racconta un episodio “che fa riflettere” a cui assistette in Equador. Una partita di pallavolo in spiaggia, il cui risultato, se il match risultava vincente, e così fu, avrebbe garantito ai genitori di compare le medicine per il figlio malato.<br />
Traghetta poi il pubblico ad una riflessione sui movimenti mutualistici di fine ‘800, al welfare dell’900 fino agli ultimi vent’anni, pregni di opportunità che hanno favorito l’apertura di banca etica che finalmente ha acquisito una dimensione significativa. Una ricetta che permette di portare avanti un cambiamento necessario nei prossimi dieci anni che darà modo a 6 miliardi di persone di vivere compatibilmente con gli indicatori.<br />
“Abbiamo creato una banca e quasi ci dobbiamo giustificare perché siamo virtuosi”, un paradosso. Ha poi spiegato che le banche tradizionali sono state salvate con una iniezione di liquidità ma continuano e perpetrare gli errori che hanno portato alla crisi. Dunque è importante “creare regole per permettere di cambiare la finanza”. Il libro narra inoltre delle banche etiche europee, alcune ispirate al movimento antroposofico ma soprattutto descrive storie di italiana gente (33 mila i soci) che si intrecciano con la genesi della banca etica, e ancora intrecci tra banche etiche francesi e spagnole, indicatore della dimensione di ciò che si sta costruendo nel prossimo futuro, ossia la banca europea.<br />
“Si deve prendere coscienza che le reti sociali sono importanti” ha ribadito, attori e soggetti che si installano un pannello solare, coltivano un orto biologico, utilizzano criteri di bioedilizia, tutti coloro contribuiscono a creare una comunità che rende attuali anche i vecchi principi di solidarietà. Chiude citando una frase di Ilvo Diamanti autore della prefazione. “Fabio Salviato ci pare (abbastanza) buono e (abbastanza) felice. Ha realizzato i suoi sogni e non sembra per ora intenzionato a svegliarsi”.</p>
<p>Secondo il co-autore Mauro Meggiolaro l’alternarsi nel volume di narrativa e approfondimento non appesantisce il lettore, anzi.  Citando un passo significativo del testo dimostra che il processo di costruzione è partito dal basso e dall’entusiasmo dei fondatori e della gente che incontravano. Alcuni aneddoti molto divertenti, fotografano una realtà italiana dinamica e attenta, pronta a cogliere nuove proposte valide e concrete che nel corso del tempo, con la volontà di tutti, hanno ridato ossigeno e linfa vitale a valide idee per troppi anni soffocate.</p>
<p><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/dediche.jpg"><img class="size-full wp-image-2216 alignright" style="margin: 2px;" title="dediche" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/dediche.jpg" alt="" width="218" height="275" /></a><strong>Riccardo Milano</strong> (tra i soci costruttori di Banca Etica, si occupa delle relazioni culturali) ha ribadito come il processo sia partito dal basso, una evoluzione che ha radici storiche profonde che richiamano l’operato dei francescani nel ‘500, la nascita dei primi Monti di Pietà e di come questa tendenza di dare sostegno alle classi più povere sia riapparsa poi nell’800 quando nacquero le prime casse di risparmio. Successivamente ci fu Rothschild, la nascita delle prime cooperative e la formazione in Germania delle prime banche popolari di città  e casse rurali nella provincia. Una rivoluzione. Tra gli anni sessanta e settanta del novecento grazie all’apporto di movimenti, si ritrovò l’humus per lavorare dal basso i kibuz, l’esperienza di Montdragon e successivamente Solidarnosh, Tezè. Tutti fattori che hanno contribuito a creare un nuovo modello di banca.</p>
<p>“Oggi si da per scontato la presenza di banca e finanza etica ma non è così, specialmente per le persone che hanno tirato carretti. È stata fatta molta strada ma all’epoca ben pochi scommettevano”.</p>
<p><em>(p.m.)<br />
</em><a href="http://www.feltrinellieditore.it/giornalisti/IntervistaInterna?id_int=2629">Intervista Video<br />
<span><strong></strong></span></a><strong><a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807171871.html;jsessionid=E4217EF25414E812B47F45B0D0FA7952.applprod01" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>Acquistalo su  www.lafeltrinelli.it con il 20% di sconto </strong></span></a></strong></p>
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		<title>Dieci anni di Banca Etica in uscita con Feltrinelli il 7 aprile</title>
		<link>http://www.movetico.org/dieci-anni-di-banca-etica-in-uscita-con-feltrinelli-in-7-aprile/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 09:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MES</dc:creator>
				<category><![CDATA[MES In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel libro di Fabio Salviato la storia delle reti e dei movimenti che hanno trasformato il sogno di una banca che promuove la pace, l'ambiente e la società civile in una realtà unica al mondo ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/copertina_libro_fabio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2134" style="margin: 2px;" title="copertina_libro_fabio" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/copertina_libro_fabio.jpg" alt="" width="184" height="288" /></a>&#8220;Ho sognato una banca&#8221;,  in uscita dal 7 aprile in tutte le librerie, racconta la storia di Banca Etica: un&#8217;organizzazione finanziaria nata dal basso su iniziativa di movimenti pacifisti e ambientalisti, botteghe del commercio equo e solidale e di migliaia di cittadini attivi. A dieci anni dalla partenza, il presidente<strong> Fabio Salviato</strong> ne ripercorre le tappe principali con una narrazione in prima persona che attraversa trent&#8217;anni di attivismo sociale, dagli scontri del &#8216;77 all&#8217;occupazione della base americana di Comiso, dal messaggio rivoluzionario del commercio equo agli anni novanta, con il boom del terzo settore. Fino ai giorni nostri, quando il modello di Banca Etica è pronto per essere esportato in altri paesi europei.</p>
<p>Oltre a narrare le vicende e i personaggi principali legati alla nascita della banca, il libro si propone di raccontare una storia mai scritta: quella dei movimenti e delle reti cooperative che da decenni animano la coscienza critica dei cittadini europei. Lontani dai riflettori della politica-spettacolo e dai salotti buoni delle grandi famiglie dell&#8217;industria e della finanza, le cooperative, le associazioni e le organizzazioni non governative hanno saputo rispondere in modo creativo e partecipato ai bisogni di milioni di persone, creando opportunità di lavoro e integrazione per giovani emarginati, disabili, disoccupati dalle regioni più isolate e depresse fino alle periferie infinite delle grandi città contemporanee.</p>
<p>Il progetto di una nuova grande Banca Etica Europea, illustrato nella seconda parte, è accompagnato dalle voci di chi sta cercando di costruirla: i francesi della finanziaria La Nef, i baschi del Mondragon, ma anche i palestinesi del Parc, che lottano per la difesa delle proprie terre e i pionieri israeliani dei kibbutz.<br />
&#8220;Ho sognato una banca&#8221; è un libro di sogni che si possono realizzare tutti i giorni attraverso la raccolta di risparmi e la concessione di crediti. Finanziamenti che rendono possibile la coltivazione dei terreni sottratti alla mafia, il recupero di aree naturali protette, la conversione biologica di fattorie abbandonate ma anche l&#8217;installazione di pannelli solari sul tetto di casa o la ristrutturazione di immobili con le tecniche della bioedilizia.<br />
In un periodo di grave crisi economica e di  sfiducia nel sistema bancario, la storia di Banca Etica vuole indicare una via d’uscita a partire dal basso, dal coinvolgimento di clienti, soci, cittadini, in un piano di sviluppo sociale che ha come motore il credito. Il libro ha lo scopo di risvegliare la creatività e la passione per il “fare”, per l’attivismo sociale, in un momento storico segnato dall’apatia e dal ripiegamento dei cittadini nella propria sfera privata. L’esperienza di Banca Etica e delle migliaia di persone che hanno contribuito a farla crescere sono la dimostrazione che, mettendosi in rete, si possono realizzare idee straordinarie e contribuire concretamente a rendere migliore il mondo in cui viviamo e in cui vivranno i nostri figli.</p>
<p>«Dalla prima all’ultima riga, questo libro è attraversato da una energia straordinaria. Da convinzioni robuste. E da una grande, grandissima serenità. A conferma che le buone pratiche, anche se sono impopolari e godono di cattiva stampa, nella realtà fanno bene a chi le coltiva. Perché nella vita – perfino in un ambiente competitivo e talora aggressivo come quello dell’economia e della finanza – non sempre vincono i cattivi». (Ilvo Diamanti, Prefazione)</p>
<p>«Il libro di Fabio Salviato tratta di argomenti economici e soprattutto finanziari, ma il suo autore non è economista di professione. Forse per questo riesce ad osservare la realtà del mondo bancario da un’angolatura particolare che gli consente di vedere cose che troppo spesso l’adesione acritica a certi paradigmi scientifici non consente di cogliere» (Stefano Zamagni, Postfazione)</p>
<p>Ho sognato una banca. Dieci anni sulla strada di banca etica<br />
di Fabio Salviato<br />
in collaborazione con Mauro Meggiolaro</p>
<p>Prefazione di Ilvo Diamanti<br />
Postfazione di Stefano Zamagni</p>
<p>Editore: Feltrinelli, Serie bianca, Aprile 2010</p>
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		<title>Invito a votare la lista Idea per la regione Veneto</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 10:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MES</dc:creator>
				<category><![CDATA[MES In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[L'appello di Franco Zecchinato, "biologico" storico di El Tamiso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/IDEA_ConScritte.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1693" style="margin: 2px;" title="IDEA_ConScritte" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/IDEA_ConScritte.jpg" alt="" width="189" height="183" /></a>Cari amici,<br />
so che non è “normale” invitare esplicitamente la gente a votare qualcosa, se si rappresenta un’impresa cooperativa che quotidianamente opera sul mercato.</p>
<p>Sappiamo che a schierarsi si rischia comunque qualcosa, di questi tempi poi……. e che già proporre il solo andare a votare è sempre meno popolare.</p>
<p>Ma l’impresa è la Cooperativa agricola El Tamiso, che propone e pratica l’agricoltura biologica, la sostenibilità ambientale e sociale, l’economia solidale e l’emancipazione dei nostri contadini, da ben 26 anni a Padova, e non posso non insistere con voi perché andiate a votare alle prossime Elezioni Regionali del Veneto, e votiate la LISTA “IDEA”.</p>
<p>Essa nasce da una prima intuizione e proposta del presidente di Banca Etica, Fabio Salviato, a cui parecchi di noi “biologici” hanno aderito, andando a costituire il Movimento Etico e Solidale ( www.movetico.org ) che a sua volta ha lanciato la proposta della Lista, insieme alla neo-Costituente Ecologista dei Verdi del Veneto.</p>
<p>Italia Democratica Etica ed Ambientalista simboleggia lo sforzo e la proposta di tutti noi, insieme allo slogan “Nucleare NO Grazie”, una posizione che non possiamo non condividere oggi.</p>
<p>Come non possiamo non sostenere un forte NO agli Organismi Geneticamente Modificati-OGM, l’antitesi del nostro impegno per un’agricoltura sostenibile, per un diritto al cibo degno di questo nome, per i consumi stagionali e locali, per la sobrietà degli stili di vita, per la sovranità alimentare dei popoli.</p>
<p>La Lista sostiene la candidatura di Giuseppe Bortolussi, come l’intero centro-sinistra.</p>
<p>Anche questa non è stata scelta facile, ma da soli si andrebbe poco lontano con gli attuali meccanismi elettorali, e ci sembra francamente difficile sostenere candidature diverse, le stesse che oggi sono parte dell’attuale governo di questo Paese, pur se abili nella comunicazione.</p>
<p>A noi interessano di più i fatti: i reali provvedimenti assunti in questi anni per le famiglie e per la dignità delle persone – lavoro, scuola, sanità, ambiente, agricoltura – per un’Italia democratica, equa e solidale, avendo come faro il “bene comune”, come obiettivo e prassi di governo.</p>
<p>Beh, non ci pare proprio che oggi chi ci governa possa sostenere di aver fatto queste e tante altre cose, ne’ in Italia, ne’ in Veneto.</p>
<p>Quindi crediamo che valga la pena di esprimere il proprio voto di indirizzo, e magari mandare nel Consiglio Regionale del Veneto qualcuno di noi, che possa positivamente lavorare per le nostre IDEE.</p>
<p>Troverete tutto quello che serve sapere per la vostra provincia sul sito  <a href="http://www.listaidea.org">www.listaidea.org</a> &#8211; quanto alle preferenze da esprimere, personalmente le mie “idee” ce le ho, ma non le scrivo qua.</p>
<p>Ovviamente è un invito ed un ragionamento se poi convince &#8230;. VOTATE E FATE VOTARE</p>
<p>Franco</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;inchiesta di Riccardo Iacona sulle energie alternative disponibili</title>
		<link>http://www.movetico.org/linchiesta-di-riccardo-iacona-sulle-energie-alternative-disponibili/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 17:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MES</dc:creator>
				<category><![CDATA[MES In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[MES per l'energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Germania il 16 % dell'energia è prodotta da sole, vento e alberi e in Italia?

Una situazione al limite del paradosso ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/presadiretta1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2065" style="margin: 2px;" title="presadiretta" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/presadiretta1.jpg" alt="" width="288" height="214" /></a> <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e9c0c5ec-688a-4f53-aefa-97c2b268b4c3.html?p=0">Guarda il video</a> della programma di <strong>Riccardo Iacon</strong>a Presadiretta, trasmesso su Rai3 il 7 marzo in prima serata. Una nuova ed esaustiva inchiesta sulle energie alternative disponibili.</p>
<p>La energie rinnovabili in Germania e in Austria vengono sfruttate grazie a una legge approvata da tutti gli schieramenti politici, lo stato sovvenzione il fotovoltaico, l&#8217;eolico e le biomasse. I parchi solari sono già una realtà concreta e per il futuro si prevede un aumento della produzione di energia verde che potrà arrivare nel 2020 a metà del fabbisogno di energia tedesco.</p>
<p>Tutte le intelligenze e l&#8217;inventiva sono a servizio di soluzioni efficaci che possono benissimo essere attuate anche in Italia dove putroppo le leggi che ci sono ma mancando le linee guida ogni regione fa come vuole e le lungaggini burocratiche paralizzano molti progetti. Emplematico il caso della Sicilia.</p>
<p>Lo scandalo più grande nel paese del sole che potrebbe essere uno dei maggiori produttori, è che si prevedono prezzi incentivati per l&#8217;energia prodotta non solo con impianti alimentate da <strong>fonti rinnovabili</strong> ma anche  energie prodotte da fonti assimilate inceneritori di rifiuti, termovalorizzatori e centrali nucleari (Cip6, una delibera adottata il 29 aprile del &#8216;92, in seguito alla legge n. 9 del 1991) che non hanno nulla a che fare con l&#8217;energia verde.</p>
<p>L&#8217;incentivo viene finanziato con un sovrapprezzo fino al 7 % del costo dell&#8217;energia elettrica addebitato ai consumatori finali.</p>
<p>Riguardo all&#8217;inclusione della parte non-biodegradabile dei rifiuti quale fonte rinnovabile la commissione europea aveva stabilito<br />
« La Commissione conferma che, ai sensi della definizione dell&#8217;articolo 2, lettera b) della direttiva 2001/77/ CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2001, sulla promozione dell&#8217;energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell&#8217;elettricità (1), <strong>la frazione non biodegradabile dei rifiuti non può essere considerata fonte di energia rinnovabile</strong>».</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tutti i candidati della lista Idea</title>
		<link>http://www.movetico.org/tutti-i-candidati-della-lista-idea/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 14:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MES</dc:creator>
				<category><![CDATA[MES In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[I nomi suddivisi per province]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/IDEA_ConScritte.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1693" style="margin: 2px;" title="IDEA_ConScritte" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/IDEA_ConScritte.jpg" alt="" width="192" height="189" /></a>Padova</strong><br />
1 Giacon Alfredo, Padova 10/11/1961<br />
2 Miazzi Francesco,  Boara Pisani 30/08/1955<br />
3 Del Re Alisa,  Malcesine 14/04/1943<br />
4 Lonardo Stefano, Milano 10/10/1963<br />
5 Ponchia Maria Antonietta, Brindisi 15/04/1964<br />
6 Zanella Carlo Eugenio, Tombolo (Pd) 06/08/1950<br />
7 Scianna Filippo, Padova 27/07/1969<br />
8 Nalin Mario Fausto, Urbana (Pd) 02/12/1950<br />
9 Pittarello Marco, Padova 12/03/1975</p>
<p><strong>Verona</strong><br />
1 Bettin  Gianfranco, Venezia 21/06/1955<br />
2  Carazzolo  Federico, Verona08/10/1964<br />
3  Gomez Francesca, Milano 22/06/1966<br />
4  Tronchin Andrea, Verona 17/01/1967<br />
5  Galati  Maria, Mantova 02/05/1955<br />
6  Del Re Alisa, Malcesine 14/04/1943<br />
7  Breanza Enrico, Verona 12/02/1966<br />
8  Veronese   Franco, Verona 12/06/1964<br />
9  Giacon  Alfredo, Padova 10/11/1961</p>
<p><strong>Rovigo</strong><br />
1 Romanin Guido, Rovigo 21/05/1955<br />
2 Milani Antonio , Taglio di Po 18/01/1943<br />
3 Giacon Alfredo , Padova 10/11/1961</p>
<p><strong>Treviso</strong><br />
1 Sartorato Luca, Treviso 20/06/1971<br />
2 Bettin Gianfranco, Venezia 21/06/1955<br />
3 Lazzarato Susanna Antoni,  Meduna di Livenza 26/06/1958<br />
4 Pin Antonella, Vittorio Veneto 02/06/1967<br />
5 Danieli Paride, Treviso 30/06/1970<br />
6 Zampolli Alessandro, Conegliano 24/06/1978<br />
7 Poloni Andrea, Montebelluna 20/05/1969<br />
8 Santi Paola, Fano 11/10/1971</p>
<p><strong>Venezia</strong><br />
1 Bettin  Gianfranco, Venezia 21/06/1955<br />
2 Giussani  Cristina, Trieste 11/06/1962<br />
3 Zanella  Luana, Venezia 04/10/1950<br />
4 Carlin  Silvia, Dolo (Ve) 29/05/1966<br />
5 Doria Alessandro, Venezia 04/02/1961<br />
6 Da Villa Ezio, Venezia 01/09/1961<br />
7 Reberschegg Fabrizio detto Rebe Venezia 01/11/1954<br />
8 Favaro Marco, Portogruaro (Ve) 09/03/1970<br />
9 Gagnin Galdino, Scorzè 21/09/1956</p>
<p><strong>Vicenza</strong><br />
1 Jackson Olol, Concordia sulla Secchia (Mo) 10/05/1969<br />
2 Bruzzo Francois, Pont de Roide (Francia) 09/03/1953<br />
3 Santi Paola, Fano (Pu) 11/10/1971<br />
4 Frigo Marta, Roana (Vi) 14/02/1958<br />
5 Tagliapietra Lorena, Calvene 13/02/1957<br />
6 Scaramocin Giovanni detto Gianni Bassano del Grappa (Vi) 25/09/1964<br />
7 Segalla Roberto, Thiene (Vi) 09/10/1956<br />
8 Sartorato Luca, Treviso 20/06/1971</p>
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		<title>Nucleare a Legnago? Il no della Lista Idea</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 15:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MES</dc:creator>
				<category><![CDATA[MES In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande affluenza di cittadini al dibattito, unanime il coro di rifiuto dei partiti in corsa per le regionali con qualche distinguo. Zaia grande assente. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/Fabio-e-Federico.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1920" style="margin: 2px;" title="Fabio-e-Federico" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/Fabio-e-Federico.jpg" alt="" width="229" height="268" /></a>Nucleare a Legnago? è l’eloquente titolo dell’incontro dibattito (gran folla di gente, ndr) organizzato sabato scorso dal comitato antinucleare di Legnago e basso veronese che aveva invitato i candidati alla presidenza della regione Veneto affinché rispondessero a vari quesiti sull’argomento. L’iniziativa si colloca nell’ambito dell’attività del comitato, nato a seguito della minaccia di un ritorno al nucleare, resa effettiva dalla legge sviluppo “Le grandi riforme per rilanciare l’economia del paese” approvata in luglio scorso dal governo. Il vecchio piano Cnen risalente agli anni 80’, prevedeva un sito nucleare a Legnago in località Torretta e ad oggi, mancando una definitiva localizzazione degli impianti, quel piano ritorna alla ribalta. Ad aggravare l’ipotesi della costruzione di una centrale, l’intervento quest’estate del presidente della regione Veneto Giancarlo Galan che ha manifestato la disponibilità ad accoglierne una. Il comitato si pone come mezzo di contrasto a questa scelta, ribadendo l’importanza di investire nel risparmio ed efficienza energetica e fonti di energia rinnovabile.<br />
Erano presenti anche <strong>Fabio Salviato</strong> presidente di Banca Etica e del <strong>Movimento Etico Solidale</strong>, tra i fondatori della <strong>lista Idea</strong> e il candidato nella lista veronese <strong>Federico Carazzolo</strong>. Tra i vari esponenti politici: Gianluca Panto (Pnv/Pne), Silvano Polo (partito dei Veneti), Franco Bonfante in sostituzione di Giuseppe Bortolussi (<a href="http://www.youtube.com/user/comitatoantinucleare">guarda il video delle risposte</a>)  (Pd – Centro sinistra) Ber, Gianni Bengiolini (lista civica a 5 stelle) al posto di Davide Borrelli. Antonio De Poli (Udc) che ha inviato risposte scritte era rappresentato inizialmente da Stefano Valdegamberi assessore regionale che poi è dovuto scappare a Verona per raggiungere “il suo capo” Casini. Grande assente Luca Zaia (Lega Nord – Partito delle Libertà) attuale ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Moderatore Giovanni Trevisan.</p>
<p>Nell’introduzione il presidente Lino Peronato ha citato un frase di Salviato ormai diventata celebre: “Se i 3 milioni di persone che hanno esposto la bandiera della pace installassero sulle loro case pannelli fotovoltaici produrrebbero un energia equivalente a sei centrali nucleari”. Ha esposto di seguito le motivazioni della contrarietà al nucleare, problema smaltimento scorie radioattive, danni alla salute, proponendo come soluzione l’utilizzo delle rinnovabili. “E’ giunto il tempo che i cittadini prendano in mano il loro destino –ha dichiarato &#8211; non votiamo chi è favorevole al nucleare o è ambiguo”.<a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/tavolo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1921" style="margin: 2px;" title="tavolo" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/tavolo.jpg" alt="" width="185" height="138" /></a></p>
<p>Stefano Ciafani di Legambiente ha esposto una relazione scientifica dove ha sbugiardato molti luoghi comuni. La tecnologia nucleare è antieconomica ciò confermato dagli studi del politecnico di Boston, inquinante, vecchia e costosa. 436 sono nel mondo gli impianti attivi, 53 quelli in costruzione e di questi 37 tra Cina, Russia, India e Corea del Nord paesi che non hanno il mercato elettrico libero e non sono di certo democratici. Anche la cancelliera tedesca Merkel ha affermato che il nucleare è una tecnologia ponte verso la Germania delle rinnovabili, infatti la politica dei teutonici è allungare la vita delle vecchie ma non costruirne di nuove. Visti tutti gli effetti negativi, le centrali servirebbero solo alle grandi aziende energetiche che manipolano il settore elettrico.<br />
I vari politici presenti hanno ribadito la loro contrarietà al nucleare anche se sono emerse numerose sfumature e contraddizioni specialmente nell’Udc.</p>
<p>“<strong>Per uscire dalla crisi – ha detto Salviato – bisogna progettare un nuovo sistema economico”. Se la Cina arrivasse allo stesso livello di sviluppo dell’occidente sarebbe necessaria l’energia di cinque pianeti. Bisogna dunque adottare buone pratiche e green economy “da decenni noi lo stiamo facendo”. Gli 8 miliardi di euro che si spenderebbero per le centrali nucleari dovrebbero essere impiegati per riqualificare il risparmio energetico. “In un anno installando pannelli fotovoltaici ho risparmiato 1000 euro – assicura Salviato – e senza emettere co2”. Da consumatori insomma diventare produttori di energia, questo permetterebbe di creare 20mila posti di lavoro. “Ma per far questo ci vogliono politici che sappiano tradurre il buonsenso </strong>(scroscio di applausi, ndr)<strong>. La lista Idea è nettamente contraria al nucleare e ciò è ben espresso anche all’interno del nostro simbolo”. Il candidato Federico Caracciolo ha illustrato il programma della lista Idea ribadendo il no alle centrali nucleari.</strong></p>
<p><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/pubblico1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1922" style="margin: 2px;" title="pubblico" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/pubblico1.jpg" alt="" width="226" height="169" /></a>Il dibattito è proseguito in modo molto acceso, il pubblico sembrava a tratti quasi inferocito. La proposta più interessante emersa è la creazione di un parco naturale nella zona dove potrebbe essere costruita la centrale nucleare.</p>
<p><em>(p.m.)</em></p>
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		<title>IDEA ha una sede: Il nodo è la partita ambientale</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 15:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MES</dc:creator>
				<category><![CDATA[MES In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Un'ecomonia sostenibile è l'unica soluzione. Appello alle reti per la raccolta di firme ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/comunicato_stampa_2.pdf">comunicato stampa</a><img class="alignleft size-full wp-image-1759" style="margin: 2px;" title="001" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/001.jpg" alt="" width="242" height="161" /></strong><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/comunicato_stampa_2.pdf"></a></p>
<p>Si è svolta nella mattinata del 6 febbraio in piazzetta Forzatè a Padova, l’inaugurazione della sede di <strong>IDEA </strong>(Italia Democratica Etica Ambientalista). La nuova lista ( i candidati padovani sono: Alfredo Giacon, Francesco Miazzi, Alisa Del Re, Stefano Lonardo, Maria Antonietta Ponchia, Carlo Eugenio Zanella, Filippo Scianna, Mario Fausto Nalin e Marco Pittarello) che concorrerà alle prossime elezioni regionali, promossa dal <strong>Movimento Etico Solidale</strong> e dai <a href="http://www.verdiveneto.it/"><strong>Verdi </strong></a>del Veneto, frutto dell’incontro tra reti etiche sociali e mondo ecologista, ha la finalità di valorizzare progetti e pratiche sostenibili creando una rappresentanza politica in Veneto. Presenti alcuni dei promotori: <strong>Fabio Salviato</strong> presidente del Mes e di Banca Etica, <strong>Alfredo Giacon</strong> scrittore velista, capolista a Padova e candidato a Rovigo, <strong>Francesco Miazzi</strong> consigliere comunale di Monselice candidato a Padova.</p>
<div id="attachment_1720" class="wp-caption alignleft" style="width: 182px"><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/1_inaugurazione1.jpg"><img class="size-full wp-image-1720      " style="margin: 2px;" title="1_inaugurazione" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/1_inaugurazione1.jpg" alt="" width="172" height="229" /></a><p class="wp-caption-text">da sin. Francesco Miazzi, Alfredo Giacon e Fabio Salviato</p></div>
<p>Parecchi passi sono stati fatti dalla nascita di IDEA, ha esordito <strong>Giacon</strong>, ciò dimostra un interesse per il futuro ambientale ed etico, una iniziativa partita con il piede giusto che potrebbe avere respiro nazionale “buone idee che portano valori” ed interpretano un cambiamento già iniziato.</p>
<p><strong>Salviato </strong>ha posto l’accento sull’impossibilità di avere uno sviluppo infinito in un mondo finito. Se ogni attuale abitante della Cina avesse un elettrodomestico non basterebbero cinque terre, la follia all’interno della quale siamo inseriti è paragonabile ad un’auto che viaggia a 300 all’ora verso un muro su cui si schianterà. “Non possiamo essere spettatori  &#8211; ha puntualizzato &#8211; abbiamo dieci anni di tempo e la possibilità di dare una sterzata vera verso una economia sostenibile che permetta ai 6 milioni di abitanti del pianeta di vivere in maniera decorosa”. Dopo aver confermato il no alla base di Vicenza, ha motivato l’inutilità delle centrali nucleari, i 5 miliardi che servirebbero per la costruzione di un impianto in provincia di Rovigo si potrebbero utilizzare per installare pannelli fotovolatici e ritrutturare di immobili seguendo criteri di bioedilizia. La partita ambientale è dunque la questione centrale “il nodo dei nodi” per questo è nata IDEA, applicare pratiche concrete. “La politica attuale non sta dando delle risposte, noi vogliamo che le buone prassi siano tradotte nel mondo della politica. La classe politica – ha concluso &#8211; non conosce le istanze di innovazione per gestire il cambiamento. Ora dobbiamo concentrarci sulla raccolta delle dodici mila firme”.</p>
<p><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/3_inaugurazione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1721" style="margin: 2px;" title="3_inaugurazione" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/3_inaugurazione.jpg" alt="" width="210" height="158" /></a>“La sensazione è di essere partiti con il piede giusto – ha affermato <strong>Miazzi </strong>– la scommessa è far veicolare un messaggio che si innerva sull’esperienza dei Verdi e della finanza etica. Abbiamo la capacità di penetrare in un tessuto più vasto ma dobbiamo veicolare il messaggio per tradurlo in concreto. E’ un laborioso impegno che alcuni guardano con diffidenza. E’ una convergenza di ragionamenti su un unico simbolo con evidente caratterizzazione sull’orizzonte futuro perché si è scelto di porre in evidenza il ‘No al nucleare’ affiancato ad un ragionamento di rilancio della green economy”. Una raccolta firme non facile su cui tutti si devono concentrare, sfruttando la potenzialità di reti condivise “una esperienza piccola in grado di germogliare”.</p>
<p>“Avete toccato punti importanti  &#8211; ha commentato <strong>Carlo Zanella</strong> candidato di IDEA nella lista di Padova – esperienze concrete non teoriche”.</p>
<div id="attachment_1722" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/5_inaugurazione.jpg"><img class="size-full wp-image-1722  " style="margin: 2px;" title="5_inaugurazione" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/5_inaugurazione.jpg" alt="" width="211" height="143" /></a><p class="wp-caption-text">La sede di IDEA in Piazzetta Forzatè </p></div>
<p>“Una idea meravigliosa che abbiamo in testa – ha aggiunto<strong> Stefano Lonardo</strong> architetto specializzato in bioedilizia candidato a Padova – un momento importante, un nuovo paradigma”.<br />
“Dobbiamo avere le stesse chanses di andare in politica delle veline – ha puntualizzato <strong>Marco Pittarello</strong> dottorando in agraria – il petrolio è una fonte di energia controllata da una lobby di potere”. Sono molti i morti all’anno per malattie respiratorie ed è un enorme costo per lo stato che potrebbe impiegare i soldi in maniera diversa se le persone non si ammalassero. Gli effetti nocivi di una centrale nucleare si estendono per molti chilometri e aggraverebbero sicuramente la situazione già critica. “L’ecologia questo è il futuro”.</p>
<p><strong>Mario Nalis</strong> presidente di una associazione ambientalista ha posto l’accento sull’importanza di eliminare la distanza tra elettori ed eletti, la politica ha sempre cercato la staticità anche nei progressisti e riformisti .“Se riusciamo ad instaurare una modalità di condivisione  &#8211; ha spiegato &#8211; possono scaturire nuove idee e progresso ambientale, etico e democratico”.<em><br />
(p.m.)<br />
</em></p>
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		<title>Banchetti per la raccolta firme di IDEA</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 16:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MES</dc:creator>
				<category><![CDATA[MES In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Date e orari ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/rovigo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1749" style="margin: 2px;" title="rovigo" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/rovigo.jpg" alt="" width="163" height="136" /></a>PADOVA </strong><br />
La raccolta firme può essere effettuata in sede in <strong>Piazzatta Forzatè</strong> tutti i giorni 11 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 17,30<br />
<strong>sabato 20 febbraio</strong> dalle 10,30 alle 13,00 siamo in piazza delle Erbe</p>
<p><strong>ROVIGO</strong><br />
<strong></strong><strong>giovedì 11</strong> febbraio in Piazza Garibaldi dalle 10 alle 13<br />
<strong>sabato 20 </strong>alle 10 alle 13 al mercato del quartiere Commenda E dalle 17 alle 19 di fronte alla Gran Guardia.<br />
<strong>domenica 21</strong> mattina e pomeriggio  in Piazza Vittorio</p>
<p><strong>VICENZA</strong><strong><br />
venerdì 19 </strong>presentazione della lista IDEA a Schio, palazzo Toaldi Capra, dalle 20.30, con Fabio salviato (presidente Banca Etica), Gianfranco Bettin (consigliere regionale Verdi), Cinzia Bottene (consigliere comunale Vicenza Libera-No Dal Molin), Olol Jackson (Verdi-IDEA)<strong><br />
sabato 20 e domenica 21</strong> gazebo in p.zza Castello dalle 10 alle 18<strong><br />
domenica 21</strong>, dalle 16 alle 19, festa al Borsa Caffé (sotto la basilica Palladiana) per la raccolta firme, dalle 21, concerto di Moris &amp; the Magicals al bar Company di Sandrigo per la raccolta firme.<strong><br />
martedì  23</strong>,  <strong>giovedì 18 e 25</strong>, dalle 10 alle 13 banchetto per le firme in c.trà Cavour (da c.so Palladio per andare in p.zza dei Signori)<strong>.</strong><br />
<strong>martedì 23</strong> ai chiostri di S. Corona alle 18.30 (vicino al tribunale di Vicenza) presentazione della lista IDEA con Fabio Salviato e Gianfranco Bettin.</p>
<p><strong>TREVISO<br />
venerdì 19 febbraio</strong> raccolta firme punto vendita di prodotti biologici Coop.la Spiga d&#8217;oro di Treviso<br />
<strong>sabato 20 febbraio </strong>raccolta firme punto vendita di prodotti biologici Coop. la Spiga d&#8217;oro di <strong>Treviso</strong><br />
Punto vendita di prodotti biologici Amico bio di <strong>Lanzago di Silea</strong><br />
Punto vendita di prodotti biologici <strong>Ariele di Conegliano</strong></p>
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		<title>La lista IDEA inaugura la sede</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 18:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MES</dc:creator>
				<category><![CDATA[MES In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato alle 11 e 30 a Padova ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/IDEA_ConScritte.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1693" style="margin: 2px;" title="IDEA_ConScritte" src="http://www.movetico.org/wp-content/uploads/IDEA_ConScritte.jpg" alt="" width="259" height="254" /></a>Sabato 6 febbraio alle 11 e 30 in piazzetta Forzatè n. 2 e 3  a Padova sarà inaugurata la sede della lista <strong>IDEA </strong>(Italia, Democratica Etica Ambientalista) che concorrerà alle prossime regionali.</p>
<p>Sarà presente il gruppo fondatore di IDEA: <strong>Fabio Salviato</strong> presidente di Banca Etica e del Movimento Etico Solidale, il consigliere regionale dei <a href="http://www.verdiveneto.it">Verdi</a> <strong>Gianfranco Bettin</strong> e lo scrittore e velista <strong>Alfredo Giacon</strong>.<br />
Saranno presentate inoltre le liste dei candidati alle elezioni regionali del Veneto.</p>
<p><a href="http://www.movetico.org/idea-una-novita-che-piace/">La presentazione della lista IDEA a Padova il 20 gennaio </a></p>
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