Halloween In Mountain Bike “By Night”
- ottobre 25th
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Sabato 30 ottobre in via Rialto,62 a Rovolon in provincia di Padova, a partire dalle 10 si svolge l’inaugurazione della struttura La Costigliola, un progetto di Banca Etica che risponde all’esigenza di trovare una luogo fulcro e motore di iniziative, incontri e sperimentazioni sui molteplici temi dello sviluppo sostenibile.
Uun luogo di lavoro, incontro, confronto, studio, ricerca, convivialità e sperimentazione nei diversi ambiti della finanza etica, del commercio equo e dell’economia solidale.
Per info www.lacostigliola.org
PERUGIA – Dall’8 al 10 ottobre si svolge un confronto sul tema Lo sviluppo della sostenibilità ambientale come volano per un nuovo ciclo economico.
Sabato 9 al Centro Espositivo ex Borsa Merci, dalle 10 alle 20 esposizione e presentazione al pubblico delle aziende partecipanti e dei loro progetti in area sostenibilità ambientale.
Nell’ambito del primo meeting nazionale dei circoli del Movimento della Decrescita Felice si svolge il convegno Dal pensiero all’azione: creare occupazione mediante lo sviluppo di tecnologie e modalità imprenditoriali virtuose.
Programma
09.40 – Pier Paolo Dal Monte: Introduzione. “Le ragioni della crisi, la crisi della ragione”
10.10 – Giordano Mancini: “Qualificazione ecologica delle imprese”
10.30 – Pierluigi Perinello: “Alleanza tra produttore e consumatore per un nuovo sistema economico: l’esperienza X I GAS”
10.50 – Alessandro Cascini Presidente MACT, “La generazione distribuita”
11.10 – Gianluca Fioretti Presidente Associazione Comuni Virtuosi.
11.30 – Giovanni Leoni Imprenditore agricolo, ideatore del progetto Agrivillaggio
11.50 – Massimiliano Smeriglio Assessore al lavoro Provincia di Roma. “Sostenibilità e riconversione ecologica: il ruolo delle autonomie locali”
12.10 – Ermes Drigo Consigliere comunale di Portogruaro
12.30 – Ugo Biggeri Presidente Banca Etica
16.00 – Conferenza di Maurizio Pallante , fondatore MDF
I nuovi stili di vita e di pensiero ambientali come motori di un nuovo ciclo economico e sociale
17.00 – Tavola rotonda e dibattito sul tema:
Ambiente impresa e territorio, nuovi paradigmi per l’ economia?
Moderatore: Antonio Brunori, Segretario Generale PEFC Italia
Partecipanti:
Gianluigi Angelantoni, Presidente Club Ricerca e Innovazione di Confindustria Umbria
Silvano Rometti, Assessore Regionale all’Ambiente
Maurizio Pallante, Movimento per la Decrescita Felice
Paolo Vinti, Presidente della Fondazione Umbra per l’Architettura “Galeazzo Alessi”
Mario Palazzetti, già Direttore Centro Ricerche FIAT
Carlo Colaiacovo, Presidente Colabeton SpA
Francesco Ferrante, Vice-Presidente Kyotoclub
Lorena Pesaresi,Assessore alle Politiche Energetiche e Ambientali del Comune di Perugia
Fabio Salviato, Presidente della Federazione Europea Banche Etiche
Gianluca Spoletini, Referente della Commissione Urbanistica dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia
Mario Zoccatelli, Presidente Green Building Council Italia
19.30 – Atrio del Palazzo dei Priori – Performance: Quando il suono fluisce nell’acqua e diventa luce – “Lampade sensibili” di Pietro Pirelli, progettate da Carlo Forcolini e prodotte da Argon
Per info www.progettareilfuturo.com
Il prossimo decennio sarà fondamentale per definire lo sviluppo economico, finanziario e ambientale del pianeta. Oggi tutti parlano del 2020: entro quella data la Germania ha l’obiettivo di produrre un milione di auto elettriche mentre in Gran Bretagna le nuove automobili dovranno funzionare a batteria o almeno con un motore ibrido. Anche il Parlamento europeo ha approvato un pacchetto clima-energia per ridurre i gas serra del 20 per cento entro il 2020. Ma non è solo l’ambiente il problema. «La crisi che stiamo vivendo è ben più profonda, parlerei di crsisi sistemica: finanziaria, ambientale, sociale, politica da cui non usciremo velocemente».
Parola di Fabio Salviato che nel 1999 fonda Banca Etica grazie a 22 organizzazioni del mondo non profit e alcune finanziarie e con il sostegno di migliaia di cittadini responsabili … leggi l’intervista di Francesca Vercesi pubblicata da Wise Society
ROVIGO – Domenica 10 ottobre alle 16 in sala Rigolin al Censer, nell’ambito della Fiera delle Parole, si svolge un incontro su Finanza Etica e nuovi stili di vita per un futuro migliore. Intervengono Fabio Salviato, fondatore di Banca Etica e del commercio equo solidale, attualmente vice presidente di Febea (federazione europea delle banche etiche alternative) e presidente del Mes, autore di Ho sognato una banca (ediz. Feltrinelli, 2010, prefazione di Ilvo Diamanti) e Alfredo Giacon scrittore velista con all’attivo numerose pubblicazioniche ha breve partirà alla volta del Golfo del Messico con la missione di monitorare la marea nera.Consegna a Mariangela Ienco del premio di Studio “Leggimi il Futuro”sul tema”Il rapporto Banca-Imprese nel Polesine durante e dopo la crisi”
(p.m.)
VERONA – Nell’ambito di Naturalmente Verona si è svolto sabato 4 ottobre a Palazzo da Lisca in piazza Isolo, l’incontro Tecnologie della decrescita e finanza etica, il futuro possibile.
Relatori Maurizio Pallante, presidente del Movimento della Decrescita Felice e Fabio Salviato (ex-presidente di Banca Etica) e presidente del Movimento Etico Solidale.
Luca Salvi coordinatore del Git di Banca Etica di Verona che fa parte di Mdf, movimento organizzatore dell’evento, ha introdotto le relazioni ricordando che l’appuntamento si rinnova per il secondo anno ed è l’ulteriore tappa di un percorso che vuole uniti Mdf e mondo dell’economia solidale e finanza etica. Francesco Badalini, coordinatore del circolo Mdf cittadino, ha aggiunto che si concretizza il lavoro di un anno, un passo verso una evoluzione con obiettivi pratici. Ha ricordato inoltre l’incontro che si svolge dall’8 al 10 ottobre a Perugia sul tema Tecnologie della Decrescita. L’idea è intensificare i percorsi per arrivare ad una fusione.
Ridurre gli sprechi, usare fonti rinnovabili e costruire impianti per autoconsumo
Maurizio Pallante ha spiegato che l’incontro di Perugia www.progettareilfuturo.com sarà un confronto per sviluppare linee per uscire dalla crisi e dalla disoccupazione. Sono state fatte fino ad ora scelte inefficaci “una crisi più grave di quella del ’29, una crisi di sovrapproduzione” ha specificato. Le politiche applicate fin’ora hanno sostenuto un aumento della domanda per far fronte all’offerta con spese statali forti; un risultato che ha incrementato i debiti pubblici. Politiche restrittive dimostrazione della ineguatezze degli strumenti tradizionali non in grado di far partire l’economia. Il sostanza il mercato è saturo, i consumi troppo alti (le case consumano un terzo delle fonti fossili) inoltre si è arrivati ad un livello di saturazione ambientale. Una politica economica industriale che spinge verso l’aumento è sbagliata, bisogna sviluppare invece le tecnologie della decrescita. Crisi e decrescita sono due cose diverse, si deve puntare ad un discorso qualitativo. Tra le azioni importanti: riduzione del consumo di energia, rifiuti e materie prime.
E’ necessaria una diminuzione guidata di alcuni settori e un implemento di tecnologie del ripristino energetico. La differenza tra decrescita e green economy è che quest’ultima vuole rilanciare la crescita utilizzando tecnologie meno impattanti dal punto di vista ambientale. Le fonti rinnovabili danno un contributo importante ma devono essere applicate in un’ottica di riduzione del consumo di energie, dunque all’attuale livello di consumo di energia, non si possono sostituire le fonti fossili. Si spreca il 70 per cento di energia, le centrali termoelettriche ne perdono più del 60 e un’automobile ha un rendimento del 13 per cento. Visto che anche le fonti rinnovabili hanno un impatto ambientale (grandi parchi fotovoltaici, eolici, centrali a biomasse) è necessario costruire piccoli impianti per autoconsumo, pannelli sui tetti, piccole pale eoliche. Usare la propria energia e il resto venderlo alla rete. In sintesi ridurre gli sprechi e sostituire le fonti. Ridurre i rifiuti e riutilizzare i materiali, consumare meno fonti fossili, usare prodotti a chilometri zero. Il settore industriale che produce innovazioni sta mostrando interesse per queste soluzioni, ha concluso.
I dieci pilastri della nuova economia per uscire dalla crisi
Fabio Salviato ha premesso che il contributo della finanza etica per sostenere tutto ciò si basa su i Dieci pilastri della nuova economia. La crisi sistemica della società porterà al collasso “non è possibile uno sviluppo infinito in un mondo finito” ha affermato. La situazione della disoccupazione è drastica, inoltre si assiste ad un processo continuo di taroccamento dei dati. Le prime venti banche del mondo sono tecnicamente fallite hanno un totale di titoli tossici di valore doppio rispetto al loro patrimonio.
Tutto ciò incide sul razionamento del credito che danneggia soprattutto il terzo settore. Primo pilastro dunque modificare le regole in campo finanziario, concedere un euro ogni dieci mila di investimento – una teoria che ha il sostegno di Sarcozy e della Merkel – cifre significative da destinare a problemi sociali. A ciò va aggiunta la tracciabilità del denaro e l’eliminazione dei paradisi fiscali. Per ciò che riguarda l’ambiente è necessario un ritorno alla terra, essere produttori del proprio orto, comprare a chilometri zero, far parte di un gas; un dato curioso, come produttori per il biologico siamo i primi in Italia ma non come consumatori. Dare la possibilità di coltivare orti pubblici e di usufruire dei terreni confiscati alla mafia; per il momento 200mila ettari sono gestiti da cooperative sociali. Si deve inoltre passare ad altre forme di energia.
“Se i tre milioni di persone che hanno appeso la bandiera della pace installassero un pannello fotovoltaico – ha puntualizzato - la produzione di energia equivarrebbe a 6 centrali nucleari”. Un processo di carattere culturale, è perciò necessaria una nuova economia. E’ importante una diversa gestione del bilancio pubblico, il pil non è un indicatore valido inoltre è necessario arrivare ad un recupero dell’evasione. Numerosi gli esempi virtuosi di come l’impegno della società civile all’interno delle cooperative sociali possa arrivare ad azioni concrete (con un prestito concesso da Banca Etica di 50mila euro sono state ristrutturate ben 10 case). Importante inoltre la tutela dei beni pubblici. Salviato ha ricordato la battaglia fatta a Padova contro la privatizzazione delle farmacie comunali e l’acquisto dell’acquedotto da parte di quaranta amministrazioni locali della provincia di Treviso. Un ritorno insomma ad un concetto cooperativistico di fine ‘800. Altri aspetti importanti riguardano la politica della scuola e la sicurezza.
“La società civile ha necessità di alzare la testa. Siamo stati capaci di costruire strumenti come finanza etica e commercio equo e solidale che hanno sviluppato circuiti virtuosi. Questa è una spinta per continuare questo percorso. Oggi è arrivato il momento di passare all’azione”, ha concluso. L’incontro è proseguito con un partecipato dibattito che ha evidenziato la volontà di proseguire in un percorso di applicazione e divulgazione, in primis a partire dal basso, di queste nuove soluzioni.
(Piera Marsilio)
L’energia del sole e dell’aria come generatrice di forme architettoniche (ed Cleup, Padova, 2009) di Luca Siragusa, è un libro tecnico ricco di immagini e disegni ma anche un’opera divulgativa che presenta molteplici chiavi di lettura, diverse riflessioni, oltre quella prettamente architettonica, per sensibilizzare non soltanto i tecnici, ma chiunque nell’agire rispettando l’ambiente.
Luca Siragusa architetto specializzato sui temi dello sviluppo sostenibile e dell’efficienza energetica in architettura.
Dal 4 al 7 ottobre a Bruxelles si svolgono gli Open Days 2010, organizzati in collaborazione con le regioni e le città di tutta Europa con il contributo di imprese, banche, associazioni internazionali ed il mondo accademico, si articoleranno in seminari, workshop e dibattiti oltre a mostre e opportunità di networking.
Durante la settimana europea delle regioni e delle città, sono in programma 130 seminari e workshop organizzati da partnerships regionali, Commissione Europea, Comitato delle Regioni e delle banche, aziende e associazioni.
Inoltre, l’Open Days University presenterà 14 sessioni accademiche, compresi i risultati del concorso ‘young researchers’.
Il tema di questa edizione Obiettivo 2020 : competitività, cooperazione e coesione di tutte le regioni.
sito ufficiale Days 2010
Domenica 3 ottobre alle 9 e 15 partenza della Biciclettata in compagnia da Prato della Valle in direzione La Costigliola sui Colli Euganei e ritorno in città. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Amici della Bicicletta di Padova.
L’itinerario di 55 chilometri prevede una prima pedalata dal Pra verso le Piazze dove nell’ambito del Biologico in Piassa, tematica di quest’anno è l’incontro tra agricoltura di montagna e di pianura, saranno allestiti banchetti di prodotti artigianali, laboratori di cucina naturale, teatro. Da qui si andrà in direzione Colli Euganei costeggiando il Bacchiglione fino all’azienda agricola La Costigliola dove si farà tappa per il pranzo al sacco e assaggio di vino biologico con possibilità di acquisto. Rientro nel pomeriggio.
Scarica allegato con info e-dopo-la-vendemmia-tutti-in-bici7
Domenica 3 ottobre in piazza dei Signori e dei Frutti a Padova appuntamento con El Biologico in Piassa.
Dalle 9 alle 20 Festa Mercato, aziende agricole, fornai, casari, artigiani, associazioni, tutti con proposte legate all’agricoltura biologica al commercio equo-solidale, allo sviluppo sostenibile, animeranno le piazze . Con il contributo dell’assessorato al commercio e comune di Padova.
Tema di quest’anno l’agricoltura di montagna incontra l’agricoltura di pianura…alla ricerca di antiche radici. Esposizione di sementi di un tempo il cui recupero costituisce la ricchezza e la forza del territorio in cui viviamo.
Durante la giornata sarà possibile visitare la torre dell’orologio più antico del mondo. Ci saranno poi laboratori di cucina naturale e cucina povera. Alle 11 e 30 in piazza dei Frutti l’associazione culturale I Fantaghirò presenta I Carraresi e l’ultima ruota del carro. Serena Fiorio e Erika Vianello interpretano con ironia e leggerezza alcuni personaggi della famiglia che ha fatto la storia di Padova.
Alle 16 il laboratorio teatrale Teatronove mette in scena Don Chisciotte, uno studio da Miguel de Cervantes. In chiusura alle 18 Mama’s musica anni ’60 co accompagnamento di caldarroste, patate americane e vin novo proposto dalla cooperativa El Tamiso.
Per info: elbiologicoinpiassa@gmail.com
(p.m.)