Giornata Mondiale della Terra

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La Giornata mondiale della Terra, l’Earth Day, fu celebrata a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali del Pianeta.  La festività è riconosciuta da ben 175 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone.

http://www.decrescita.com/terra/

Giornata Mondiale della Terra

Il TG1 ha censurato i 150.000 di Milano

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La Fondazione Libera Informazione denuncia fermamente il modo vergognoso in cui il Tg 1, principale giornale televisivo del Servizio Pubblico, ha trattato la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime delle mafie che si è svolta a Milano il 20 marzo su iniziativa di Libera ( Don Ciotti è  fondatore e presidente dell’associazione, ndr), e di Avviso Pubblico.

Nell’edizione delle 13 e 30 il Tg 1 ha ignorato l’evento, mentre in quella delle 20 vi ha dedicato una notiziola di meno di trenta secondi, coperta da generiche immagini, in coda al notiziario e addirittura dopo la notizia dell’estrazione del lotto.

Si è ignorato così in  modo offensivo e grottesco un grande corteo di 150.000 persone (cifre riportate dalla stampa di opinione come il Corriere della Sera e La Stampa) che si è svolto nel cuore di Milano riempiendo piazza Duomo, in ricordo delle Vittime delle mafie, presenti centinaia di familiari, per denunciare l’avanzata degli interessi criminali che mettono in pericolo la democrazia.

Il Tg 1 è venuto meno al fondamentale dovere di rappresentare la realtà nella completezza dell’informazione e al ruolo della Rai come Servizio Pubblico finanziato da tutti i cittadini.

Roberto Morrione
Presidente della Fondazione Libera Informazione

Dieci anni di Banca Etica in uscita con Feltrinelli il 7 aprile

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“Ho sognato una banca”,  in uscita dal 7 aprile in tutte le librerie, racconta la storia di Banca Etica: un’organizzazione finanziaria nata dal basso su iniziativa di movimenti pacifisti e ambientalisti, botteghe del commercio equo e solidale e di migliaia di cittadini attivi. A dieci anni dalla partenza, il presidente Fabio Salviato ne ripercorre le tappe principali con una narrazione in prima persona che attraversa trent’anni di attivismo sociale, dagli scontri del ‘77 all’occupazione della base americana di Comiso, dal messaggio rivoluzionario del commercio equo agli anni novanta, con il boom del terzo settore. Fino ai giorni nostri, quando il modello di Banca Etica è pronto per essere esportato in altri paesi europei.

Oltre a narrare le vicende e i personaggi principali legati alla nascita della banca, il libro si propone di raccontare una storia mai scritta: quella dei movimenti e delle reti cooperative che da decenni animano la coscienza critica dei cittadini europei. Lontani dai riflettori della politica-spettacolo e dai salotti buoni delle grandi famiglie dell’industria e della finanza, le cooperative, le associazioni e le organizzazioni non governative hanno saputo rispondere in modo creativo e partecipato ai bisogni di milioni di persone, creando opportunità di lavoro e integrazione per giovani emarginati, disabili, disoccupati dalle regioni più isolate e depresse fino alle periferie infinite delle grandi città contemporanee.

Il progetto di una nuova grande Banca Etica Europea, illustrato nella seconda parte, è accompagnato dalle voci di chi sta cercando di costruirla: i francesi della finanziaria La Nef, i baschi del Mondragon, ma anche i palestinesi del Parc, che lottano per la difesa delle proprie terre e i pionieri israeliani dei kibbutz.
“Ho sognato una banca” è un libro di sogni che si possono realizzare tutti i giorni attraverso la raccolta di risparmi e la concessione di crediti. Finanziamenti che rendono possibile la coltivazione dei terreni sottratti alla mafia, il recupero di aree naturali protette, la conversione biologica di fattorie abbandonate ma anche l’installazione di pannelli solari sul tetto di casa o la ristrutturazione di immobili con le tecniche della bioedilizia.
In un periodo di grave crisi economica e di  sfiducia nel sistema bancario, la storia di Banca Etica vuole indicare una via d’uscita a partire dal basso, dal coinvolgimento di clienti, soci, cittadini, in un piano di sviluppo sociale che ha come motore il credito. Il libro ha lo scopo di risvegliare la creatività e la passione per il “fare”, per l’attivismo sociale, in un momento storico segnato dall’apatia e dal ripiegamento dei cittadini nella propria sfera privata. L’esperienza di Banca Etica e delle migliaia di persone che hanno contribuito a farla crescere sono la dimostrazione che, mettendosi in rete, si possono realizzare idee straordinarie e contribuire concretamente a rendere migliore il mondo in cui viviamo e in cui vivranno i nostri figli.

«Dalla prima all’ultima riga, questo libro è attraversato da una energia straordinaria. Da convinzioni robuste. E da una grande, grandissima serenità. A conferma che le buone pratiche, anche se sono impopolari e godono di cattiva stampa, nella realtà fanno bene a chi le coltiva. Perché nella vita – perfino in un ambiente competitivo e talora aggressivo come quello dell’economia e della finanza – non sempre vincono i cattivi». (Ilvo Diamanti, Prefazione)

«Il libro di Fabio Salviato tratta di argomenti economici e soprattutto finanziari, ma il suo autore non è economista di professione. Forse per questo riesce ad osservare la realtà del mondo bancario da un’angolatura particolare che gli consente di vedere cose che troppo spesso l’adesione acritica a certi paradigmi scientifici non consente di cogliere» (Stefano Zamagni, Postfazione)

Ho sognato una banca. Dieci anni sulla strada di banca etica
di Fabio Salviato
in collaborazione con Mauro Meggiolaro

Prefazione di Ilvo Diamanti
Postfazione di Stefano Zamagni

Editore: Feltrinelli, Serie bianca, Aprile 2010

E’ online il sito della lista Idea

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I promotori della lista Idea, Movimento Etico Solidale e Verdi del Veneto, sono pronti alla prossima sfida elettorale per determinare il nuogo governo della Regione Veneto.
Una visione nuova e diversa che punta sulle energie rinnovabili e rifiuta il ritorno al nucleare, difende i beni comuni non mercificabili, dice basta alla distruzione del territorio, promuove politiche sostenibili, favorisce progetti e pratiche etiche e solidali.

Visita il sito www.listaidea.org e….fatti un’Idea

Manifestazione nazionale il 20 marzo per la ripubblicizzazione dell’acqua

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Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha organizzato il 20 marzo prossimo una manifestazione nazionale a Roma per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa.
leggi … Appello_manifestazione_nazionale_20_marzo

Incontro a Schio il 9 febbraio Giù le mani dall’acqua pubblica (introduce e coordina Roberto Segalla Costituente ecologista – I.D.E.A. per il Veneto)

Altri articoli sull’argomento pubblicati all’nterno del blog

Campagna nazionale contro la privatizzazione
Acqua Bene Comune
Acqua ci vuole un patto d’amistà

Una ricerca di Ires Toscana relativa all’osservatorio su armi e finanza

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Si può finanziare la produzione di armi e apparire come banche non  armate? Sì, è possibile. Non solo: anche se formalmente rispettano la  legge 185/1990 sulle operazioni bancarie collegate all’export di armi,  la “quasi totalità delle grandi banche italiane continua a fornire  risorse economiche alle industrie che producono armamenti”. E’ quanto  emerge da uno studio-pilota realizzato dall’Osservatorio sul Commercio  di Armi (Os.C.Ar.)

Ires Toscana ha presentato sabato 13 marzo a Milano alla fiera “Fa’ la cosa  giusta!”. Lo studio – intitolato “Finanza e amarmenti: le connessioni di  un mercato globale” – ha analizzato circa 400 fondi comuni italiani  d’investimento e presenta la prima dettagliata analisi delle operazioni  sull’export di armi italiane svolte dalle banche nell’ultimo decennio.
Ires Toscana – Istituto di ricerche Economiche e Sociali – è stato tra i  vincitori del bando di finanziamento della Fondazione Culturale  Responsabilità Etica onlus per il 2009.

Il portale Unimondo molto attento a questo  tema, ha intervistato gli autori. “Incrociando questi dati con l’elenco  delle prime 100 aziende produttrici di armi elaborato dal SIPRI (l’autorevole istituto di ricerca indipendente  di Stoccolma) si è potuto operare una prima stima del coinvolgimento dei  fondi italiani nel sostegno alle aziende che producono armi”, spiega
*Chiara Bonaiuti* coordinatrice della ricerca e direttrice  dell’Osservatorio sul commercio di armi (Os.C.Ar.) di IRES Toscana.

Su *417 fondi di investimento con componenti azionarie analizzate, ben  288, presentano azioni (tra i primi 50 titoli) di aziende a produzione militare* (le prime 100 per fatturato militare a livello mondiale).  Questo significa che se un investitore si rivolge alla sua banca e  chiede genericamente di investire in un fondo comune con componente  azionaria ha il 69% di probabilità di acquistare titoli di aziende a  produzione militare. «Considerando solo l’italiana Finmeccanica (che si colloca all’8° posto tra le prime  100 aziende produttrici di grandi sistemi d’arma nel mondo), emerge che  85 fondi italiani hanno titoli di Finmeccanica in portafoglio per un  totale di quasi 5 miliardi di euro», sottolineano Mauro Meggiolaro e Paolo Bonaiuti che hanno curato la parte sui fondi di investimento.

Dalla ricerca si apprende che naturalmente i più coinvolti sono i gruppi bancari più grandi, ma anche quelli che *non hanno /policies/ o codici di responsabilità nel settore degli armamenti*. Questi ultimi presentano anche maggiori probabilità di investimenti in azioni di aziende che producono armi inumane, come le mine antipersona o le munizioni cluster che colpiscono purtroppo soprattutto la popolazione civile, anche in tempo di pace, o armi di distruzione di massa, censite anch’esse dall’Ires in collaborazione con il SIPRI. La ricerca contempla poi le forme di sostegno più diretto alle esportazioni di armamenti: dalle operazioni di incasso di pagamenti per il commercio di armi all’apertura di linee di credito fino alla concessione di finanziamenti all’esportazione militare italiana, con particolare attenzione a destinatari controversi.

«E’ stato un sicuramente un importante risultato delle pressioni della società civile, in modo particolare della Campagna “banche armate”, l’aver portato i principali gruppi bancari italiani ad assumere una maggior responsabilità in merito al ruolo da loro svolto nell’esportazione di armamenti e a definire di conseguenza

direttive più restrittive in materia – commenta *Giorgio Beretta*, collaboratore di Os.C.Ar. che ha svolto una dettagliata analisi sulle operazioni d’appoggio all’export di armi svolte dalle banche nell’ultimo decennio. «Ma a fronte di una generale maggior trasparenza da parte delle banche va segnalato che da due anni la Presidenza del Consiglio ha deciso di non pubblicare la sezione della Relazione annuale (richiesta dalla Legge 185/90) che riportava le singole operazioni autorizzate e svolte dagli Istituti di credito, sottraendo così la possibilità di verifica sull’effettiva attuazione delle direttive emanate dalle banche».

Infine, lo studio analizza le /policies/ sul tema dell’export e della produzione di armamenti con la prassi effettiva, quale emerge dal campione di dati raccolti sui fondi di investimento e sulle
esportazioni, al fine di valutare il grado di *trasparenza* e di *coerenza* tra quanto dichiarato e quanto effettivamente realizzato. Una disamina delle policies bancarie mostra esempi anche molto articolati,
di cui alcuni aspetti potrebbero essere proposti nel contesto europeo, per l’estensione sia alle operazioni di esportazione che alla produzione, sia all’istituto che alle proprie imprese di gestione del risparmio. Dall’analisi emerge però che non sempre tali policies sono state rispettate.

«L’obiettivo della ricerca del nostro Osservatorio – conclude la direttrice Chiara Bonaiuti – è perciò quello di offrire uno strumento articolato e trasparente che permetta a vari soggetti, dalla società civile, agli operatori bancari, ai soggetti istituzionali nazionali, europei ed internazionali, agli operatori industriali di operare scelte
responsabili in un campo delicato quale quello degli armamenti».

Il Rapporto di Os.C.Ar sarà pubblicato e distribuito in occasione di Terra Futura che si terrà a Firenze dal 28 al 30 maggio.

Segnaliamo anche l’intervista a Giorgio Beretta a cura di Andrea Dalla Palma, dal titolo eloquente: Banche armate: BNL s’invola, UniCredit s’imbosca, l’AIAD s’inalbera
e l’articolo di Marco Atells pubblicato dal mensile Valori di marzo dal titolo Fondi armati d’Italia. Fondi Armati . Tutte le grandi banche sono coinvolte

Notizie anche sul blog della fondazione in Zoes. Il rapporto finale sarà presentato durante Terra Futura

Invito a votare la lista Idea per la regione Veneto

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Cari amici,
so che non è “normale” invitare esplicitamente la gente a votare qualcosa, se si rappresenta un’impresa cooperativa che quotidianamente opera sul mercato.

Sappiamo che a schierarsi si rischia comunque qualcosa, di questi tempi poi……. e che già proporre il solo andare a votare è sempre meno popolare.

Ma l’impresa è la Cooperativa agricola El Tamiso, che propone e pratica l’agricoltura biologica, la sostenibilità ambientale e sociale, l’economia solidale e l’emancipazione dei nostri contadini, da ben 26 anni a Padova, e non posso non insistere con voi perché andiate a votare alle prossime Elezioni Regionali del Veneto, e votiate la LISTA “IDEA”.

Essa nasce da una prima intuizione e proposta del presidente di Banca Etica, Fabio Salviato, a cui parecchi di noi “biologici” hanno aderito, andando a costituire il Movimento Etico e Solidale ( www.movetico.org ) che a sua volta ha lanciato la proposta della Lista, insieme alla neo-Costituente Ecologista dei Verdi del Veneto.

Italia Democratica Etica ed Ambientalista simboleggia lo sforzo e la proposta di tutti noi, insieme allo slogan “Nucleare NO Grazie”, una posizione che non possiamo non condividere oggi.

Come non possiamo non sostenere un forte NO agli Organismi Geneticamente Modificati-OGM, l’antitesi del nostro impegno per un’agricoltura sostenibile, per un diritto al cibo degno di questo nome, per i consumi stagionali e locali, per la sobrietà degli stili di vita, per la sovranità alimentare dei popoli.

La Lista sostiene la candidatura di Giuseppe Bortolussi, come l’intero centro-sinistra.

Anche questa non è stata scelta facile, ma da soli si andrebbe poco lontano con gli attuali meccanismi elettorali, e ci sembra francamente difficile sostenere candidature diverse, le stesse che oggi sono parte dell’attuale governo di questo Paese, pur se abili nella comunicazione.

A noi interessano di più i fatti: i reali provvedimenti assunti in questi anni per le famiglie e per la dignità delle persone – lavoro, scuola, sanità, ambiente, agricoltura – per un’Italia democratica, equa e solidale, avendo come faro il “bene comune”, come obiettivo e prassi di governo.

Beh, non ci pare proprio che oggi chi ci governa possa sostenere di aver fatto queste e tante altre cose, ne’ in Italia, ne’ in Veneto.

Quindi crediamo che valga la pena di esprimere il proprio voto di indirizzo, e magari mandare nel Consiglio Regionale del Veneto qualcuno di noi, che possa positivamente lavorare per le nostre IDEE.

Troverete tutto quello che serve sapere per la vostra provincia sul sito  www.listaidea.org – quanto alle preferenze da esprimere, personalmente le mie “idee” ce le ho, ma non le scrivo qua.

Ovviamente è un invito ed un ragionamento se poi convince …. VOTATE E FATE VOTARE

Franco

Carriole in piazza contro il Traforo

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Domenica 21 marzo a partire dalle 11 e 30 da porta Palio a piazza Bra’  a Verona si svolge la Marcia delle 441 carriole contro il traforo, contro l’ espropriazione dei propri beni e dei propri diritti.
Per info Verona città aperta

Al Sestriere tra sci e commercio equo

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Si svolgerà dal 07 al 24 marzo prossimo la 26^ edizione di Scinsieme organizzata per il nono anno consecutivo da Unione Sportiva Acli in collaborazione con Fairtrade Italia in alcune delle più belle località sciistiche  alpine;  per l’occasione i protori dell’iniziativa l’offriranno assaggi dei prodotti del Commercio Equo e Solidale.

Quest’anno la meta prescelta è il comprendorio del Sestriere , in Piemonte ,  dove si trova la mitica “Via Lattea” dello sci, che  nel 2006 è stata lo scenario  delle Olimpiadi invernali.
Tra le gare e i tornei di sci, ci sarà  lo spazio per presentare  le proposte e i valori del Commercio Equo e Solidale.
I partecipanti alle competizioni riceveranno in premio prodotti equi e solidali garantiti Fairtrade, contribuendo alla diffusione di un messaggio positivo tra Nord e Sud del Mondo.
I prodotti certificati Fairtrade saranno offerti da Alce Nero, Icam, Fonti di Posina , Pfanner, Caffè Meseta/Coind, Coop Solidal.

Informazioni sulla manifestazione possono essere richieste alla segreteria a enricoboni@usacli.org

Etica e finanza

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Venerdì 12 marzo alle 21 nelle sale dell’oratorio don Stefano Gorzegno, parrocchia di S. Francesco d’Assisi, in viale delle Repubblica a Verona, si svolge una conferenza dibattito dal titolo  Etica  e  finanza I cristiani e l’uso del denaro alla luce della Caritas in Veritate.
Relatori monsignor Adriano Vincenzi, vice assistente nazionale Ucid e assistente nazionale Confederezione Cooperative che tratterà Spunti di riflessione sull’economia e la finanza alla luce della Caritas in Veritate e Fabio Salviato presidente di Banca Etica approfondirà le tematiche  Etica e finanza, convivenza possibile ? Come e perché  di una finanza diversa.