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Presentato il 7 aprile in sala anziani di Palazzo Moroni a Padova il nuovo libro di Fabio Salviato “Ho Sognato una banca, Dieci anni di Banca Etica”, edito da Feltrinelli.
Presenti anche il co-autore Mauro Meggiolaro e Riccardo Milano. La storia di una banca unica al mondo raccontata dal suo presidente e fondatore, nata dal basso su iniziativa di movimento pacifisti, ambientalisti, botteghe del commercio equo e cittadini responsabili.
”Una storia che coinvolge le reti sociali – esordisce Salviato – che racconta (a partire dai suoi vent’anni) anche i movimenti ambientalisti, pacifisti e la costruzione del commercio e quo e solidale”. Non un saggio, una autobiografia o un giallo ma una importante narrazione che passa attraverso l’incontro di persone dedite al far all’operare. Un libro incentrato sulla ricostruzione storica a partire da Padova, città fulcro anche per la prima banca etica dell’800, un luogo dove negli ultimi anni le innovazioni del commercio equo, del settore biologico e della finanza etica, si sono ramificate e innervate fino a creare una movimento in cui si riconoscono molte persone.
L’autore racconta un episodio “che fa riflettere” a cui assistette in Equador. Una partita di pallavolo in spiaggia, il cui risultato, se il match risultava vincente, e così fu, avrebbe garantito ai genitori di compare le medicine per il figlio malato.
Traghetta poi il pubblico ad una riflessione sui movimenti mutualistici di fine ‘800, al welfare dell’900 fino agli ultimi vent’anni, pregni di opportunità che hanno favorito l’apertura di banca etica che finalmente ha acquisito una dimensione significativa. Una ricetta che permette di portare avanti un cambiamento necessario nei prossimi dieci anni che darà modo a 6 miliardi di persone di vivere compatibilmente con gli indicatori.
“Abbiamo creato una banca e quasi ci dobbiamo giustificare perché siamo virtuosi”, un paradosso. Ha poi spiegato che le banche tradizionali sono state salvate con una iniezione di liquidità ma continuano e perpetrare gli errori che hanno portato alla crisi. Dunque è importante “creare regole per permettere di cambiare la finanza”. Il libro narra inoltre delle banche etiche europee, alcune ispirate al movimento antroposofico ma soprattutto descrive storie di italiana gente (33 mila i soci) che si intrecciano con la genesi della banca etica, e ancora intrecci tra banche etiche francesi e spagnole, indicatore della dimensione di ciò che si sta costruendo nel prossimo futuro, ossia la banca europea.
“Si deve prendere coscienza che le reti sociali sono importanti” ha ribadito, attori e soggetti che si installano un pannello solare, coltivano un orto biologico, utilizzano criteri di bioedilizia, tutti coloro contribuiscono a creare una comunità che rende attuali anche i vecchi principi di solidarietà. Chiude citando una frase di Ilvo Diamanti autore della prefazione. “Fabio Salviato ci pare (abbastanza) buono e (abbastanza) felice. Ha realizzato i suoi sogni e non sembra per ora intenzionato a svegliarsi”.
Secondo il co-autore Mauro Meggiolaro l’alternarsi nel volume di narrativa e approfondimento non appesantisce il lettore, anzi. Citando un passo significativo del testo dimostra che il processo di costruzione è partito dal basso e dall’entusiasmo dei fondatori e della gente che incontravano. Alcuni aneddoti molto divertenti, fotografano una realtà italiana dinamica e attenta, pronta a cogliere nuove proposte valide e concrete che nel corso del tempo, con la volontà di tutti, hanno ridato ossigeno e linfa vitale a valide idee per troppi anni soffocate.
Riccardo Milano (tra i soci costruttori di Banca Etica, si occupa delle relazioni culturali) ha ribadito come il processo sia partito dal basso, una evoluzione che ha radici storiche profonde che richiamano l’operato dei francescani nel ‘500, la nascita dei primi Monti di Pietà e di come questa tendenza di dare sostegno alle classi più povere sia riapparsa poi nell’800 quando nacquero le prime casse di risparmio. Successivamente ci fu Rothschild, la nascita delle prime cooperative e la formazione in Germania delle prime banche popolari di città e casse rurali nella provincia. Una rivoluzione. Tra gli anni sessanta e settanta del novecento grazie all’apporto di movimenti, si ritrovò l’humus per lavorare dal basso i kibuz, l’esperienza di Montdragon e successivamente Solidarnosh, Tezè. Tutti fattori che hanno contribuito a creare un nuovo modello di banca.
“Oggi si da per scontato la presenza di banca e finanza etica ma non è così, specialmente per le persone che hanno tirato carretti. È stata fatta molta strada ma all’epoca ben pochi scommettevano”.
(p.m.)
Intervista Video
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Il coordinatore nazionale del Forum della Pace, Flavio Lotti, invita i presidenti e responsabili delle associazioni ed organizzazioni a partecipare al Forum della pace che si terrà a Perugia il 14 e 15 maggio 2010 alla vigilia della Marcia per la pace Perugia-Assisi del 16 maggio.
Il Forum della pace sarà una grande occasione di confronto e approfondimento su tutti i più scottanti problemi della pace. Una grande “Università della pace” aperta alla partecipazione di migliaia di persone, scuole, giovani, gruppi, associazioni, Enti Locali.
Al Forum parteciperanno esponenti di primo piano della società civile, di organizzazioni e istituzioni nazionali e internazionali. Tra loro ci saranno donne e uomini che rappresentano le vittime della miseria e dell’ingiustizia, delle guerre e della violenza e che testimoniano l’impegno civile sui grandi problemi sociali, politici, ambientali, culturali del nostro tempo.
L’obiettivo del Forum è riscoprire insieme cosa vuol dire “fare pace” a partire dalle nostre case, dalle strade, dal quartiere in cui viviamo fino all’Onu, riconoscendo le responsabilità di ciascuno, persone, gruppi e istituzioni.
Durante il Forum si svolgeranno:
1. Il Meeting nazionale delle scuole per la pace “Cittadinanza e Costituzione”
2. Il Meeting dei giovani per la pace
3. Conferenze, dibattiti, seminari e lezioni di pace.
Scheda iscrizione Forum
Programma Forum
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C’è troppa violenza in giro! Nel mondo, in TV, contro gli immigrati, gli “altri”, i diversi, contro le donne e contro i bambini, nelle nostre città, nei rapporti tra le persone, nel mondo del lavoro, nella politica, nell’informazione, nel rapporto che abbiamo con la natura, gli animali, l’ambiente che ci circonda: la violenza sembra non conoscere limiti e confini. C’è troppa violenza e c’è troppa indifferenza. Che è la forma più alta di violenza. In nome della nostra “pace”, troppo spesso siamo pronti a condonare la violenza sugli altri. E davanti al loro dolore chiudiamo cuore, occhi e orecchi. Il prezzo di tanto cinismo è altissimo. E lo paghiamo tutti, indistintamente. Una società chiusa e insensibile non ha futuro.… leggi il testo integrale
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Laurea honoris causa in Economia Politica ricevuta a Parma il 20 ottobre 2004
Giovedì 8 aprile alle 18 in sala anziani all’interno di palazzo Moroni a Padova, Fabio Salviato presenta al pubblico la sua ultima fatica letteraria “Ho Sognato una banca, Dieci anni di Banca Etica” edito da Feltrinelli, dal 7 aprile disponibile in tutte le librerie.
Il presidente di Banca Etica (e del Movimento Etico Solidale), traccia la storia di un’organizzazione finanziaria nata dal basso su iniziativa di movimenti pacifisti e ambientalisti, botteghe del commercio equo e solidale e di migliaia di cittadini attivi. Leggi la presentazione
Saranno oltre a Fabio Salviato il co-autore Mauro Meggiolaro e l’autore della prefazione, Ilvo Diamanti.
http://www.feltrinellieditore.it/giornalisti/SchedaLibro?id_volume=5001404
- aprile 2nd
- Filed under: News
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Non solo ci saremo il prossimo 25 marzo al Paladozza di Bologna per partecipare alla grande giornata contro l’oscuramento e i bavagli, ma abbiamo anche deciso di chiedere a tutti i nostri associati, a quanti animano un blog, un sito, un giornale, una radio, una web tv di mettersi a disposizione e di ritrasmettere in tutti i modi possibili la trasmissione curata da Michele Santoro e dalla squadra di Anno Zero.
Laddove sarà possibile promuoveremo anche la visione collettiva del programma nelle piazze, nei teatri, nei cinema. Questo grande evento deve diventare una autentica festa della libertà aperta chiunque voglia partecipare e portare un contributo contro ogni forma di oscurità e di oscurantismo. Allo stesso modo facciamo nostro l’appello per la sottoscrizione popolare perchè il contributo volontario di ciascuno di noi rappresenta la migliore assicurazione contro qualsiasi forma di inquinamento.
Ci piacerebbe infine, che questo numero zero di Rai per una notte potesse presto trasformarsi nel numero uno di un programma dedicato ai tanti soggetti sociali e ai tanti temi oscurati, con o senza intercettazioni telefoniche.
http://tv.repubblica.it/copertina/raiperunanotte/44542?video
www.raiperunanotte.it
* Giuseppe Giulietti
Flavio Lotti
Roberto Morrione
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Mercoledì 24 marzo alle 20 e 30 al teatro di San Pietro in Cariano in provincia di Verona andrà in scena lo spettacolo di Jacopo Fo “Ecologia, Follia e Dintorni”…ecco perchè sopravviveremo al disastro ambientale”.
Ospite Fabio Salviato presidente di Banca Etico tyra i fondatori della lista Idea Veneto.
Entrata offerta libera pro-installazione di pannelli fotovoltaici del teatro. (nella foto Fabio Salviato e Jacopo Fo Alcatraz
“Contro la guerra, contro l’inquinamento, contro la noia, puoi fare subito una cosa concreta eottenere immediatamente un risultato positivo. Basta un pizzico di volontà e tanta creatività!”.
“Questo spettacolo vuole trasmettere un messaggio: la specie umana è il fatto…re principale dello stato attuale dell’ecosistema, se non ci diamo da fare nella direzione dell’applicabilità delle linee guida dello sviluppo sostenibile, ovvero economia delle risorse disponibili, la limitazione del consumo delle medesime, l’inquinamento continuerà a prendere delle proporzioni sempre più
drastiche. La situazione è critica ma non è disperata”.
“Ma servirebbero nuove idee, nuove energie, nuove strategie per salvare questa umanità che viaggia verso l’estinzione a velocità abissale. E anche i miei rapporti sentimentali avrebbero bisogno dell’intervento di una task force di autorità sovrannazionali di grande prestigio ed esperienza.
Ma le migliori menti del pianeta hanno altro da fare che occuparsi della felicità e della sopravvivenza della specie umana e dell’ambiente, e quindi ci tocca risolverci i problemi da soli. Magari potremmo scoprire che quando la situazione è seria, l’unica soluzione è farla ridere.
Le persone serie sono inaffidabili e hanno portato l’umanità sull’orlo della catastrofe. Riusciranno i comici a salvare il mondo? Molto improbabile. Ma non impossibile. Partendo dall’assunto che ogni individuo ha in sé le capacità e le potenzialità per vivere al meglio,
il nostro obiettivo è quello di fare emergere queste capacità attraverso giochi ed esperimenti creativi e divertenti, per toccare immediatamente con mano quanto si va a comunicare.
“Sposare” l’Ironia con la Scienza, al fine di trasmettere alle persone, e soprattutto alle nuove generazioni una certa sensibilizzazione ai temi ambientali, non rimanendo però sul teorico, ma promuovendo veri e propri atteggiamenti eco-virtuosi, sperimentati e accertati come metodi innovativi che gravitano in piena sintonia con una vera e propria “economia del risparmio”.
Inoltre, questa modalità di iniziativa culturale ed economica è proprio la nostra mission: usare la nostra capacità di informazione e di relazione per dare gambe concrete a una nuova concezione della vita. Lo facevamo 20 anni fa pubblicizzando e consociando piccoli produttori, centri culturali e
terapeuti tanto più lo vogliamo fare oggi, in grande, usando tutto il peso della nostra esperienza in questo settore. Non c’è la separazione che si trova comunemente nel mercato dove chi informa e chi pubblicizza sono semplicemente persone pagate per farlo. Noi vogliamo farlo perché è il centro
del nostro progetto. Solo se l’economia delle nuove tecnologie otterrà risultati eccellenti potremo arrivare a un miglioramento rapido delle condizioni ambientali e sociali del pianeta”.
“Lo spettacolo è garantito esente da paccottiglia new age, next age, trash age. Niente poteri paranormali, guru, maestri onniscenti. 100% materia liquida, solida e gassosa”.
Jacopo Fo
Ah, dimenticavo: l’Ambiente ringrazia.
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Dal vertice di Copenaghen è emerso che la lotta ai cambiamenti climatici non sarà vinta senza il contributo cruciale delle città, delle province e delle regioni. I governi locali e territoriali sono stati nell’avanguardia in passato e avranno un ruolo centrale per l’attuazione di un qualsiasi trattato post-2012 che auspicabilmente uscirà dalla COP16 in Messico il prossimo dicembre.
La Conferenza Internazionale Alleanza per il Clima Perugia 2010 – “Local Solutions for Change”, in programma dal 14 al 16 aprile, rappresenterà un’autorevole occasione di confronto per scambiare esperienze, definire insieme le strategie per il prossimo decennio e l’attuazione delle soluzioni per un futuro sostenibile, muovendo proprio dalla dimensione locale. La conferenza è organizzata dalla Regione Umbria, provincia e comune di Perugia.
La sfida è di andare, in sintonia con gli accordi internazionali, verso l’autonomia energetica e i sistemi di mobilità postpetrolio.Ciò significherà prepararsi agli effetti ormai inevitabili dei cambiamenti climatici, lavorando per rendere le città e territori più resilienti per garantire ai cittadini anche in futuro un’alta qualità di vita.
Lavorare insieme per un futuro sostenibile.
scarica il programma
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La Giornata mondiale della Terra, l’Earth Day, fu celebrata a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali del Pianeta. La festività è riconosciuta da ben 175 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone.
http://www.decrescita.com/terra/
Giornata Mondiale della Terra
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La Fondazione Libera Informazione denuncia fermamente il modo vergognoso in cui il Tg 1, principale giornale televisivo del Servizio Pubblico, ha trattato la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime delle mafie che si è svolta a Milano il 20 marzo su iniziativa di Libera ( Don Ciotti è fondatore e presidente dell’associazione, ndr), e di Avviso Pubblico.
Nell’edizione delle 13 e 30 il Tg 1 ha ignorato l’evento, mentre in quella delle 20 vi ha dedicato una notiziola di meno di trenta secondi, coperta da generiche immagini, in coda al notiziario e addirittura dopo la notizia dell’estrazione del lotto.
Si è ignorato così in modo offensivo e grottesco un grande corteo di 150.000 persone (cifre riportate dalla stampa di opinione come il Corriere della Sera e La Stampa) che si è svolto nel cuore di Milano riempiendo piazza Duomo, in ricordo delle Vittime delle mafie, presenti centinaia di familiari, per denunciare l’avanzata degli interessi criminali che mettono in pericolo la democrazia.
Il Tg 1 è venuto meno al fondamentale dovere di rappresentare la realtà nella completezza dell’informazione e al ruolo della Rai come Servizio Pubblico finanziato da tutti i cittadini.
Roberto Morrione
Presidente della Fondazione Libera Informazione
- marzo 22nd
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“Ho sognato una banca”, in uscita dal 7 aprile in tutte le librerie, racconta la storia di Banca Etica: un’organizzazione finanziaria nata dal basso su iniziativa di movimenti pacifisti e ambientalisti, botteghe del commercio equo e solidale e di migliaia di cittadini attivi. A dieci anni dalla partenza, il presidente Fabio Salviato ne ripercorre le tappe principali con una narrazione in prima persona che attraversa trent’anni di attivismo sociale, dagli scontri del ‘77 all’occupazione della base americana di Comiso, dal messaggio rivoluzionario del commercio equo agli anni novanta, con il boom del terzo settore. Fino ai giorni nostri, quando il modello di Banca Etica è pronto per essere esportato in altri paesi europei.
Oltre a narrare le vicende e i personaggi principali legati alla nascita della banca, il libro si propone di raccontare una storia mai scritta: quella dei movimenti e delle reti cooperative che da decenni animano la coscienza critica dei cittadini europei. Lontani dai riflettori della politica-spettacolo e dai salotti buoni delle grandi famiglie dell’industria e della finanza, le cooperative, le associazioni e le organizzazioni non governative hanno saputo rispondere in modo creativo e partecipato ai bisogni di milioni di persone, creando opportunità di lavoro e integrazione per giovani emarginati, disabili, disoccupati dalle regioni più isolate e depresse fino alle periferie infinite delle grandi città contemporanee.
Il progetto di una nuova grande Banca Etica Europea, illustrato nella seconda parte, è accompagnato dalle voci di chi sta cercando di costruirla: i francesi della finanziaria La Nef, i baschi del Mondragon, ma anche i palestinesi del Parc, che lottano per la difesa delle proprie terre e i pionieri israeliani dei kibbutz.
“Ho sognato una banca” è un libro di sogni che si possono realizzare tutti i giorni attraverso la raccolta di risparmi e la concessione di crediti. Finanziamenti che rendono possibile la coltivazione dei terreni sottratti alla mafia, il recupero di aree naturali protette, la conversione biologica di fattorie abbandonate ma anche l’installazione di pannelli solari sul tetto di casa o la ristrutturazione di immobili con le tecniche della bioedilizia.
In un periodo di grave crisi economica e di sfiducia nel sistema bancario, la storia di Banca Etica vuole indicare una via d’uscita a partire dal basso, dal coinvolgimento di clienti, soci, cittadini, in un piano di sviluppo sociale che ha come motore il credito. Il libro ha lo scopo di risvegliare la creatività e la passione per il “fare”, per l’attivismo sociale, in un momento storico segnato dall’apatia e dal ripiegamento dei cittadini nella propria sfera privata. L’esperienza di Banca Etica e delle migliaia di persone che hanno contribuito a farla crescere sono la dimostrazione che, mettendosi in rete, si possono realizzare idee straordinarie e contribuire concretamente a rendere migliore il mondo in cui viviamo e in cui vivranno i nostri figli.
«Dalla prima all’ultima riga, questo libro è attraversato da una energia straordinaria. Da convinzioni robuste. E da una grande, grandissima serenità. A conferma che le buone pratiche, anche se sono impopolari e godono di cattiva stampa, nella realtà fanno bene a chi le coltiva. Perché nella vita – perfino in un ambiente competitivo e talora aggressivo come quello dell’economia e della finanza – non sempre vincono i cattivi». (Ilvo Diamanti, Prefazione)
«Il libro di Fabio Salviato tratta di argomenti economici e soprattutto finanziari, ma il suo autore non è economista di professione. Forse per questo riesce ad osservare la realtà del mondo bancario da un’angolatura particolare che gli consente di vedere cose che troppo spesso l’adesione acritica a certi paradigmi scientifici non consente di cogliere» (Stefano Zamagni, Postfazione)
Ho sognato una banca. Dieci anni sulla strada di banca etica
di Fabio Salviato
in collaborazione con Mauro Meggiolaro
Prefazione di Ilvo Diamanti
Postfazione di Stefano Zamagni
Editore: Feltrinelli, Serie bianca, Aprile 2010