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“E’ stato un mese intenso quello appena trascorso ecco perchè tanto silenzio da parte nostra. Abbiamo veleggiato spostandoci quasi ogni giorno per visitare quante più isole possibile prima di arrivare alla meta prefissata, Georgetown a Great Exuma. Grazie a Jancris, la nostra barca a vela, abbiamo raggiunto atolli remoti ed isolette deserte. Abbiamo fatto immersioni nelle incredibilmente turchesi e cristalline acque che le bagnano. Grazie al generoso soffio del vento oceanico il generatore eolico ha caricato le betterie che alimentano i servizi della barca.
I due pannelli solari fotovoltaici fissati sopra la capottina hanno dato il loro contributo sebbene il sole invernale è ancora troppo basso sull’orizzonte per esercitare la massima potenza. Comunque sia non abbiamo lasciato traccia del nostro passaggio, le vele come motore, i pannelli solari, l’eolico, siamo davvero su un mezzo ecologico che ci concede una eccellente qualità della vita senza bisogno di utilizzare inquinanti motori a scoppio. E proprio per questo motivo Nicoletta ed io abbiamo deciso di intraprendere questo ennesimo viaggio per indagare sulle conseguenze della marea nera. Quella enorme chiazza di petrolio fuoriuscita dalla piattaforma petrolifera della BP meno di un anno fa e gia dimenticata da buona parte della gente. Il golfo del Messico confina con questo reale paradiso terrestre che sono le Bahamas. Noi eravamo realmente preoccupati che la marea nera si fosse estesa fino a qui, ma fortunatamente non ne abbiamo visto traccia.
Al Perry institute for marine science ha una base che si trova nel cuore del parco nazionale delle Exuma, Tori Redinger, una ricercatrica dell’istituto, ha confermato le nostre impressioni. “Non ci sono tracce di inquinamento da idrocarburi in queste acque”.
Lo slogan di questa attrezzatissima base del Perry institute è “TODAY’S SCIENCE FOR TOMORROW’S OCEANS”.
In effetti credo che il compito della nostra generazione sia quello di consegnare un pianeta vivibile a chi verrà dopo di noi, ai nostri figli.
Ecco perchè non vi racconterò, solo per questa volta, le bellezze di questi posti, ma esterno una riflessione che non posso trascurare. Un appello che proprio da questo santuario della natura vorrei assumesse un valore di richiamo al vero senso del trascorrere del tempo, dell’eredità da lasciare alle futurte generazioni.
Vogliamo sicuramente raccontare di questo straordinario angolo di mondo, ed al contempo lanciare un segnale a tutti coloro che sono disposti ad ascoltare voci fuori dal coro, ad osservare in direzioni diverse da quelle cui questa società ci spinge a guardare. L’unico futuro possibile è uno sviluppo sostenibile, in armonia con chi ci vive accanto e con il pianeta che ci ospita.
Tra queste isole baciate dal sole e accarezzate da mille sfumature di turchese, con Nicoletta e la nostra fedele cagnolina Trudy mi sento sereno e felice. Libero di pensare, di trascorrere anche un’ora a fare apparentemente nulla, se non guardarmi intorno ed emozionarmi davanti a tanta bellezza. Al contempo però non riessco a fare a meno di provare un piccolo disagio pensando alla vita affannata di tanti amici in Italia. Vorrei dire loro di fermarsi un attimo e guardare avanti per capire la loro corsa dove li sta portando. Qual’è il traguardo prefissato, se c’è.
Ho trascorso gli ultimi due anni a casa a Padova ed ho assorbito le preoccupazioni di alcuni, le incertezze sul futuro di altri. Ho assimilato la pesantezza data dall’incertezza e della paura di un cambiamento, sopratutto di valori, che credo sarà inevitabile.
Qui, dove domenica scorsa ho assistito ad una Santa Messa cantata da gente povera ma felice è emersa prepotente l’esigenza di scrivere questo ed accantonare la descrizione di un paradiso circondato da nubi dense e burrascose che solo il soffio di tutti noi può disperdere e annullare.
A breve seguirà il viaggio di isola in isola, pensate, l’arcipelago delle Exuma conta oltre trecento isole. Che posti, che meraviglie”. (Alfredo Giacon)
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Il Movimento Carlofortino, il Cominato Carlofortini Preoccupati, le associazioni Sardegna Libera (Portoscuso) e Adiquas (Nuraxi Figus) esprimono tutta la loro preoccupazione rispetto ai tir e ai container di scorie radioattive destinate ad essere smaliti alla Portovesme srl.
Portovesme è una frazione del comune di Portoscuso in provincia di Carbonia-Iglesias (Sardegna) che ospita un porto industriale e commerciale, sede di un importante polo industriale, specializzato nella metallurgia non ferrosa, unico in Italia per le sue produzioni ( fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Portovesme).
Coordinamento Sulcis : Stop Veleni nel Sulcis che i controlli radiometrici passino a enti pubblici
Ancora una volta l’area di Portovesme sale agli onori della cronaca per traffico illecito di rifiuti.
La notizia dei tre camion carichi di fumi di acciaieria radioattivi bloccato alla Portovesme Srl è solo l’ultima, in ordine di tempo, di altri carichi destinati ad essere smaltiti presumibilmente in quell’impianto. Vogliamo ricordare che già nel 2007 altri due camion furono bloccati a Genova e molto probabilmente erano destinati per essere smaltiti a Portovesme, e ancora un altro tir radioattivo nei mesi scorsi diretto presumibilmente in Sardegna è ancora fermo al porto di Genova.
Ci chiediamo come mai il carico di 70 tonnellate sia passato indenne ai tre precedenti controlli?
L’ allarme non è scattato all’uscita dei mezzi dall’acciaieria bresciana (che per legge è dotata degli stessi impianti di monitoraggio) e come sia possibile che le scorie radioattive, contaminate di cesio 137, non siano state intercettate né al porto di Genova (come successo nell’ottobre 2007 con un carico proveniente dalle Acciaierie Venete di Sarezzo e diretto alla Portovesme srl) né al porto-canale di Cagliari, dove è sbarcato il carico.
E’ assurdo che il portale radiometrico che dovrebbe intercettare la radioattività è gestito dalla stessa Portovesme srl e non è collegato a nessun ente pubblico né Asl né Arpas.
Le Associazioni e comitati scriventi chiedono:
che il portale radiometrico passi immediatamente al controllo di enti pubblici e per fugare ogni dubbio gli stessi enti effettuino controlli radiometrici su tutte le discariche presenti sul territorio.
Considerando che la suddetta azienda è indagata per traffico e smaltimento illegale di rifiuti tossici cosa aspettano gli enti pubblici preposti al controllo, le autorità locali, amministrazioni comunali, provinciali e regionali a schierarsi doverosamente dalla parte della tutela del territorio e della salute della popolazione, che inerme subisce le sorti di un disastro ambientale e sanitario che è ormai sotto gli occhi di tutti?
Associazione Sardegna Libera (Portoscuso)
Associazione Adiquas (Nuraxi Figus)
Comitato Carlofortini Preoccupati (Isola di San Pietro)
Movimento Carlofortino
- febbraio 10th
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Il 18 febbraio 2011 torna M’illumino di meno, la giornata del risparmio energetico promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar che invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili. Quest’anno speciale edizione per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
(fonte: Caterpillar L’Illumino di meno )
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Nelle prossime settimane Report metterà in onda una servizio che Giuliano Marucci ha girato in questi giorni e che ripercorrerà la storia dell’associazione dei Comuni Virtuosi.
“Sembra passato un secolo – ha spiegato Marco Boschini co-fondatore e coordinatore dell’associazione, consigliere comunale a Colorno – e invece solo 6 anni fa abbiamo dato vita (con i comuni di Vezzano Ligure, Melpignano e Monsano) a questo straordinario gruppo di sindaci, consiglieri comunali, assessori, che in giro per l’Italia stanno dimostrando giorno per giorno come sia possibile cambiare (radicalmente) il paradigma culturale e il modo di stare nelle comunità e nelle istituzioni locali. Lontano anni luce dallo spettacolo e le azioni indegni a cui gran parte della politica nazionale ci ha ormai assuefatti”.
Le telecamere iniziano il viaggio da Colorno e puntano sulle buone pratiche, raccolta differenziata porta a porta, pannolini lavabili, acqua del sindaco, detersivi sfusi, isola ecologica, pannelli fotovoltaici, risparmio energetico. Segue un’ intervista al ex sindaco di Vezzano Ligure Paola Giannarelli e approfondimenti su bioedilizia, prodotti bio e filiera corta. Tappa successiva tre comuni della Lombardia: Cesano Boscone, Mezzago, Berlingo.
“Cesano è il comune più grande dei 3, circa 25mila abitanti – ha aggiunto Boschini – e qui le pratiche virtuose passano attraverso un Bosco dell’acqua, con una casa che eroga acqua del sindaco che ha consentito un risparmio di un milione di bottiglie di plastica all’ambiente da quando è stata inaugurata. La casa è immersa in un parco pubblico, che fa respirare un’area altrimenti destinata alla più classica delle speculazioni edilizie”.
Occhio puntato anche in altri comuni per testimoniare esempi di efficienza energetica e recupero di coltivazioni autoctone, pranzo a filiera corta con prodotti bio, il recupero di una ex discarica con edifici autosufficienti alimentati da impianti fotovoltaici, sonde geotermiche e pannelli solari.
(fonte www.marcoboschini.it)
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Parte il 22 gennaio la campagna italiana Azioni di Buon Senso il cui scopo è sensibilizzare l’opinione pubblica e migliorare la vita e l’ambiente in cui viviamo.
L’iniziativa del non-gruppo Decrescita Felice si ispira alla campagna proposta da Earth Day Network che organizza e sostiene iniziative per festeggiare la Giornata Mondiale della Terra che viene celebrata il 22 aprile da ormai quarant’anni e riconosciuta da 190 paesi e mezzo milairdo di persone, un modo per sottolineare la necessità di conservazione delle risorse naturali del Pianeta.
Un avvenimento educativo e formativo per valutare le problematiche del pianeta: inquinamento di aria, acqua, suolo, distruzione di ecosistemi, specie animali ed esaurimento di risorse rinnovabili. Sono inoltre state elaborate delle soluzioni come ad esempio il riciclo di materiali o il divieto di usare prodotti chimici dannosi.
L’edizione 2011 è organizzata attorno alle Billion Acts Green (Miliardo di azioni verdi) impegni di singoli cittadini, associazioni, aziende, enti e governi che puntano alla sostenibilità.
Ognuno può registrare la propria azione sul sito www.giornatamondialedellaterra.it prendendo un impegno concerto, le azioni saranno poi inviate all’Edn.
- gennaio 28th
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Un disastro ambientale dalle proporzioni ancora non misurabili, sta avanzando inesorabile nel quasi totale silenzio dei media nazionali esclusa la stampa locale, le associazioni ambientaliste e i siti internet…leggi su www.greenme.it
- gennaio 22nd
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In silenzio e in tutto il mondo, miliardi di api stanno morendo, mettendo in pericolo le nostre coltivazioni e cibo. Ma un divieto globale di un gruppo di pesticidi potrebbe salvare le api dall’estinzione. (fonte http://www.avaaz.org)
Collegati al sito e firma la petizione
- gennaio 20th
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The winner of 2010 European Mobility Week Award, Gävle in Sweden, has also be awarded with a free video to promote its achievements as a champion of sustainable urban transport in Europe.
Guarda il video
- gennaio 19th
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The United Nations General Assembly declared 2011 as the International Year of Forests to raise awareness on sustainable management, conservation and sustainable development of all types of forests officialwebsite
Secondo gli ultimi dati, dal 2000 ad oggi ogni anno il Pianeta ha registrato una diminuzione del patrimonio foreste equivalente un terzo della superficie dell’Italia. Le cause principali di questa perdita sono nella conversione agricola, nel taglio indiscriminato, nella mancata di gestione del territorio e nell’espansione degli insediamenti (fonte Salva le foreste)
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A Koroama manca l’acqua da sei mesi. “Prima hanno dragato il fiume, poi hanno cominciato a bruciare il gas” racconta Kingsay Kwokwo, un capo villaggio che alla ‘responsabilità sociale’ delle multinazionali del petrolio non crede più.
In quest’angolo del Delta del Niger, nello Stato di Bayelsa Leggi tutto…
(fonte Salva le foreste)